Turchia: l'opposizione denuncia i passaggi a Erdogan
Il principale partito di opposizione turco accusa i suoi eletti di « tradimento » dopo una serie di passaggi al partito del presidente Recep Tayyip Erdogan. Queste defezioni hanno permesso all’AKP di riprendere diversi municipi, in particolare a Istanbul, dove il rapporto di forza politico evolve dalle elezioni locali del 2024.
La tensione cresce all'interno dell’opposizione turca. Özgür Özel, leader del Yeni Parti, ha denunciato aspramente sabato l'uscita di diversi eletti dal suo schieramento verso il Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP) di Recep Tayyip Erdogan.
Di fronte a diverse migliaia di persone riunite a Üsküdar, a Istanbul, il responsabile dell’opposizione ha accusato gli eletti che hanno cambiato schieramento di « tradire » il loro movimento. La manifestazione è avvenuta dopo la ripresa di questo distretto da parte dell’AKP, resa possibile dal passaggio di quattro eletti dell’opposizione.
L’AKP rafforza la sua presa su Istanbul
La ripresa di Üsküdar avviene in un contesto di ristrutturazione del panorama politico locale. Il sindaco del distretto, proveniente dall’opposizione, era stato arrestato a fine luglio, aprendo la strada a un cambio di maggioranza.
Altri tre sindaci di distretti di Istanbul avevano già aderito all’AKP durante l’estate. Il partito presidenziale controlla ora 20 dei 39 distretti della metropoli, contro 13 il giorno dopo le elezioni municipali del 2024.
Queste ultime avevano segnato, tuttavia, una sconfitta importante per Recep Tayyip Erdogan e il suo partito, che avevano registrato la loro peggiore performance elettorale locale da oltre vent'anni.
Una serie di defezioni nel paese
Il fenomeno non si limita a Istanbul. Dallo scorso anno, sindaci ed eletti di diverse città turche hanno anche aderito ai ranghi dell’AKP.
Questi trasferimenti avvengono mentre diversi dirigenti dell’opposizione sono stati arrestati, in particolare nell’ambito di indagini per presunti atti di corruzione.
Per alcuni osservatori, questa successione di partenze testimonia la pressione esercitata sull’opposizione dalle elezioni municipali del 2024. Questa pressione ha raggiunto un livello particolarmente alto con l’arresto, nel marzo 2025, di Ekrem Imamoglu, allora sindaco di Istanbul e figura di spicco dell’opposizione a Recep Tayyip Erdogan.
Özgür Özel vuole rimobilitare il suo schieramento
Di fronte a questa evoluzione, Özgür Özel cerca di mantenere la mobilitazione dei suoi sostenitori. Il responsabile politico assicura che le pressioni esercitate sull’opposizione non devono portare i suoi elettori a rinunciare alla battaglia elettorale.
Durante il suo raduno a Üsküdar, ha invitato i suoi sostenitori a non cedere alla paura e si è detto convinto che l’opposizione potesse ancora vincere alle urne.
Il leader afferma così di voler preparare il suo schieramento per le prossime scadenze elettorali, nonostante le difficoltà giudiziarie e politiche a cui è confrontato.
Questa ristrutturazione avviene anche in un periodo turbolento per Özgür Özel stesso. Estromesso dalla giustizia dalla direzione del suo precedente partito a fine luglio, ha da allora creato una nuova formazione politica, il Yeni Parti, secondo le informazioni riportate dall’AFP.
Il rapporto di forza tra l’AKP e l’opposizione rimane quindi particolarmente teso, Istanbul rimanendo uno dei principali terreni di questa battaglia politica.
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