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Hyundai prepara il proprio sistema di assistenza alla guida per il 2029

Sunday 13 - 07:23
Hyundai prepara il proprio sistema di assistenza alla guida per il 2029

Hyundai Motor Group spinge la sua ambizione nel software di assistenza alla guida. Il costruttore sudcoreano prevede ora di commercializzare, a partire dalla fine del 2029, veicoli dotati di una tecnologia sviluppata internamente. Nel frattempo, il gruppo si affiderà maggiormente a Nvidia per accelerare il lancio di funzioni avanzate già dal 2028.

Un calendario posticipato di due anni

Il progetto di sviluppare una piattaforma proprietaria di assistenza alla guida doveva inizialmente concludersi con una prima commercializzazione entro la fine del 2027. Hyundai mira ora alla fine del 2029, un ritardo che illustra la difficoltà di costruire internamente software in grado di gestire situazioni di guida sempre più complesse.

Per colmare questo periodo di transizione, Hyundai e Nvidia lavoreranno insieme su sistemi di assistenza alla guida di livello 2+ e 2++. Il loro arrivo è previsto per il 2028.

Queste tecnologie rimangono diverse dalla guida completamente autonoma: il conducente deve sempre monitorare la strada ed essere in grado di riprendere il controllo del veicolo.

Nvidia al centro della strategia di transizione

Il partenariato con Nvidia dovrebbe consentire a Hyundai di guadagnare tempo continuando a sviluppare la propria architettura software. Park Min-woo, presidente del gruppo ed ex dirigente di Nvidia, assicura che questa cooperazione non significa che Hyundai intenda abbandonare il controllo della propria tecnologia.

Il costruttore intende sfruttare i dati raccolti dai veicoli dotati delle soluzioni Nvidia per addestrare e migliorare la sua futura piattaforma interna, chiamata Atria.

Questa strategia rappresenta un'evoluzione importante nell'approccio del gruppo. Hyundai cerca ora di combinare le capacità tecnologiche di un partner specializzato con l'obiettivo di avere, a lungo termine, una soluzione software che controlla direttamente.

Sensori senza lidar per iniziare

I primi veicoli che utilizzeranno la piattaforma Hyperion 10 di Nvidia dovrebbero privilegiare un insieme di telecamere, radar e sensori ad ultrasuoni. Hyundai non prevede quindi, in una prima fase, di ricorrere sistematicamente al lidar, una tecnologia più costosa utilizzata per mappare con precisione l'ambiente del veicolo.

Il costruttore non esclude comunque il suo utilizzo per sistemi di livello 3. A questo punto, Hyundai considera la ridondanza dei sensori come un elemento essenziale per garantire la sicurezza, in particolare in caso di guasto di uno dei dispositivi.

Il livello 3 corrisponde a un'automazione più avanzata, che consente al conducente di delegare alcune mansioni di guida in condizioni specificamente definite.

Hyundai vuole capitalizzare sui dati

Per sviluppare la propria tecnologia proprietaria, Hyundai conta anche di sfruttare la dimensione della sua flotta mondiale. Il gruppo e la sua filiale Kia dispongono di una flotta di diversi milioni di veicoli, il che potrebbe fornire loro una quantità considerevole di dati provenienti da situazioni reali di guida.

Hyundai stima di poter superare i suoi concorrenti in termini di dati di guida cumulati entro il 2033. La posta in gioco è strategica: nella corsa alle tecnologie autonome, la capacità di raccogliere, elaborare e utilizzare questi dati rappresenta un fattore chiave per addestrare i software di intelligenza artificiale.

Una corsa all'autonomia sempre più agguerrita

Il ritardo accumulato da Hyundai si verifica mentre Tesla e diversi costruttori cinesi accelerano i loro sforzi nei sistemi di guida automatizzata. Il mercato automobilistico non si gioca quindi più solo sui motori, le batterie o il design, ma anche sul controllo dei software e dell'intelligenza artificiale integrata.

Hyundai sviluppa parallelamente le proprie relazioni con Nvidia in altri settori, tra cui i centri di dati dedicati all'intelligenza artificiale e i robot umanoidi di Boston Dynamics.

Il costruttore intende così costruire progressivamente un ecosistema tecnologico più ampio, preparando al contempo la transizione verso una piattaforma di assistenza alla guida sviluppata sotto il proprio controllo.


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