Siria: navi militari russi tornano al porto di Tartous
Nonostante la riduzione della sua presenza militare in Siria dalla caduta di Bachar el-Assad, la Russia mantiene interessi strategici nel paese. Il ritorno in porto di diversi vascelli russi nella base navale di Tartous avviene mentre un recente accordo prevedeva il trasferimento delle installazioni alle autorità civili siriane.
Tre vascelli russi attraccano a Tartous
La presenza militare russa in Siria vive un nuovo episodio con l'arrivo, all'inizio di settembre, di almeno tre navi nel porto di Tartous, nel Mediterraneo orientale.
Secondo le informazioni rivelate da Radio Free Europe/Radio Liberty, i vascelli coinvolti comprendono un cacciatorpediniere, un petroliera rifornitrice e un cargo. La loro presenza avviene mentre il futuro della base navale russa è oggetto di discussione tra Mosca e le nuove autorità siriane.
L'attracco di queste navi avviene in particolare alcune settimane dopo la conclusione di un accordo firmato il 9 agosto, che prevedeva il trasferimento delle installazioni navali alle autorità civili siriane.
Una presenza russa ridotta dal 2024
La Russia ha notevolmente diminuito il suo dispositivo militare in Siria dalla caduta di Bachar el-Assad, nel dicembre 2024. Mosca non ha però abbandonato completamente le sue posizioni e i suoi interessi nel paese.
Questa evoluzione avviene in un contesto particolarmente delicato. Le nuove autorità siriane provengono dal precedente movimento ribelle islamista insediato nella regione di Idlib, mentre la Russia ha a lungo sostenuto militarmente il regime di Bachar el-Assad durante la guerra civile.
Le forze aeree russe avevano condotto numerose operazioni in Siria durante il conflitto, creando un pesante passato tra Mosca e alcuni attori oggi al potere.
Mosca e Damasco hanno ancora interessi comuni
Nonostante questo passato conflittuale, le relazioni tra la Russia e le nuove autorità siriane continuano a evolversi attorno a diversi temi.
Le questioni monetarie, militari e alimentari figurano tra i temi che potrebbero mantenere un dialogo tra le due parti. Il ritorno delle navi russe a Tartous illustra così la complessità dei rapporti tra Mosca e Damasco, nel momento in cui la Siria ridefinisce le sue relazioni esterne.
La base di Tartous conserva inoltre un'importanza particolare per la Russia a causa della sua posizione nel Mediterraneo orientale. Il suo futuro rappresenta quindi una questione strategica nel contesto del riposizionamento russo in Medio Oriente.
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