OpenAI: Sam Altman esclude un'entrata in Borsa nel 2026
Mentre le speculazioni si moltiplicano riguardo a una possibile introduzione in Borsa di OpenAI, il suo amministratore delegato Sam Altman ha chiaramente escluso questa possibilità per il 2026. Il capo dell'azienda specializzata nell'intelligenza artificiale ritiene che le questioni legate alla sicurezza dell'IA rendano il contesto poco favorevole a tale operazione.
OpenAI non dovrebbe quindi varcare la soglia dei mercati finanziari quest'anno. Sam Altman ha confermato che l'azienda non procederà a un'entrata in Borsa nel 2026, sottolineando in particolare le crescenti preoccupazioni riguardo alla sicurezza dell'intelligenza artificiale.
In un'intervista concessa alla rivista economica Fortune, il dirigente ha spiegato che il contesto attuale non gli sembra appropriato per preparare un'operazione così importante. Secondo lui, i dibattiti e le questioni legate alla sicurezza dell'IA pesano oggi più della prospettiva di una quotazione.
« Abbiamo ancora molto da fare »
Interrogato direttamente sulla possibilità di un'IPO nel 2026, Sam Altman ha risposto negativamente. Ha anche assicurato che OpenAI non subisce pressioni particolari per accelerare il suo arrivo sui mercati.
Questa decisione non significa però che l'azienda rinunci a un'entrata in Borsa a lungo termine. Il dirigente fa capire che il progetto potrebbe essere preso in considerazione in futuro, una volta che le priorità attuali saranno state ulteriormente avanzate.
OpenAI e Anthropic puntano a valutazioni record
L'assenza di un'IPO nel 2026 non impedisce a OpenAI di proseguire il suo sviluppo su larga scala. L'azienda è tra gli attori dell'intelligenza artificiale generativa le cui prospettive finanziarie suscitano il maggior interesse da parte degli investitori.
Il suo principale concorrente Anthropic sta preparando anche un'eventuale introduzione in Borsa. Le due società hanno già trasmesso in modo confidenziale documenti alle autorità americane in vista di una futura operazione.
Il mercato osserva particolarmente le loro ambizioni finanziarie: OpenAI e Anthropic puntano a una valutazione che potrebbe avvicinarsi ai 1.000 miliardi di dollari. Una possibile quotazione costituirebbe quindi una delle operazioni più importanti mai realizzate nel settore tecnologico.
Per OpenAI, il calendario rimane quindi aperto. Nel 2026, la priorità espressa da Sam Altman rimane comunque lo sviluppo dell'azienda e la questione, diventata centrale, della sicurezza dell'intelligenza artificiale.
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