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Marocco: una politica migratoria reale pionieristica

Wednesday 10 September 2025 - 07:45
Marocco: una politica migratoria reale pionieristica

Per oltre un decennio, il Marocco si è affermato come un attore chiave nella gestione delle questioni migratorie, evolvendosi da semplice paese di transito a terra di accoglienza e stabilità per migliaia di migranti, in particolare provenienti dall'Africa subsahariana. Questo cambiamento strategico, guidato da Re Mohammed VI, ha dato vita a una politica migratoria nazionale basata su un approccio umanistico e rispettosa degli impegni internazionali.

Il punto di partenza è stato il rapporto del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani, che raccomandava un approccio equo e partecipativo. Successivamente, il sovrano ha ordinato l'attuazione di una nuova politica migratoria, che ha ricevuto il plauso internazionale. Ciò ha portato alla creazione di quattro commissioni specializzate responsabili della regolarizzazione, dell'esame delle domande di asilo, dell'adeguamento del quadro giuridico e del rafforzamento della cooperazione internazionale. Anche l'Ufficio per i Rifugiati e gli Apolidi ha riaperto i battenti nel 2020 in collaborazione con l'UNHCR.

La strategia marocchina è andata oltre la dimensione puramente giuridica. In ambito educativo, le scuole del regno sono state aperte ai figli dei migranti, indipendentemente dallo status dei genitori. A livello istituzionale, è stato creato un dipartimento ministeriale dedicato alle migrazioni. A livello sociale e culturale, sono emerse iniziative come la "Settimana del Migrante" per promuovere la convivenza, mentre programmi di formazione e occupazione hanno facilitato l'integrazione dei migranti nel mercato del lavoro.

Due importanti operazioni di regolarizzazione, nel 2014 e nel 2017, hanno permesso a decine di migliaia di persone di ottenere permessi di soggiorno. Sono stati inoltre attivati ​​servizi di assistenza sanitaria, legale e sociale, in particolare durante la pandemia di COVID-19.

Tuttavia, permangono numerose sfide di fronte alle pressioni sulla sicurezza legate alle reti di tratta di esseri umani, al traffico di droga e alle minacce terroristiche, per non parlare dell'immigrazione irregolare. Per affrontare questo problema, il Marocco ha adottato un approccio proattivo alla sicurezza, rafforzando al contempo i suoi partenariati con l'Unione Europea e i paesi africani.

La politica migratoria e di asilo del Regno si è quindi affermata come modello regionale. Combina tutela dei diritti, integrazione e cooperazione internazionale, all'interno di una visione reale che considera la migrazione come una leva per lo sviluppo condiviso piuttosto che un pericolo. La sua sostenibilità resta da garantire attraverso la mobilitazione di tutti gli attori interessati e la realizzazione dell'integrazione nella vita quotidiana dei migranti.


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