Substack introduce un nuovo strumento per identificare i contenuti generati dall'IA
Substack ha introdotto una nuova funzionalità progettata per aiutare i lettori a determinare se articoli e post online sono stati scritti da esseri umani o generati con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.
La piattaforma di pubblicazione ha sviluppato il nuovo sistema in collaborazione con Pangram, un'azienda specializzata nella rilevazione di testi generati dall'IA. Lo strumento consente agli utenti di analizzare articoli, post, commenti e risposte per valutare la probabilità che il contenuto sia stato prodotto da un sistema di intelligenza artificiale.
Secondo Substack, l'iniziativa fa parte di sforzi più ampi per aumentare la trasparenza e affrontare la crescente presenza di contenuti automatizzati su Internet. Il CEO della piattaforma ha affermato che l'azienda è particolarmente preoccupata per i contenuti creati con l'IA ma presentati ai lettori come interamente prodotti da esseri umani.
Il sistema di rilevamento può attualmente essere utilizzato su testi contenenti più di 100 parole pubblicati dal 21 luglio in poi. I risultati vengono visualizzati solo dalla persona che richiede l'analisi anziché essere mostrati automaticamente ad altri lettori.
L'azienda ha riconosciuto che la tecnologia di rilevamento dell'IA non è perfetta e può talvolta produrre risultati inaccurati. Tuttavia, ha affermato che il sistema di Pangram ha dimostrato un alto livello di accuratezza in test indipendenti.
La funzionalità è attualmente disponibile attraverso la piattaforma web di Substack e la sua applicazione iOS, con il supporto per i dispositivi Android previsto in seguito.
I nuovi strumenti sono anche destinati agli scrittori. Gli autori possono utilizzare il sistema di rilevamento prima di pubblicare il loro lavoro per vedere come viene classificato il loro contenuto. Substack ha anche introdotto una sezione chiamata "Come faccio questo", che consente agli scrittori di spiegare come hanno creato il loro lavoro e se hanno utilizzato strumenti di IA durante il processo.
Se uno scrittore ritiene che un risultato di rilevamento dell'IA sia errato, la piattaforma offre un'opzione per segnalare il risultato e richiedere una revisione della classificazione.
Substack sta anche considerando ulteriori misure che darebbero agli scrittori maggiore controllo su come l'IA viene utilizzata nei commenti e nelle risposte. L'azienda ha indicato che potrebbe anche fornire ai lettori un maggiore controllo sul tipo di contenuto raccomandato loro.
Questa iniziativa arriva mentre il materiale generato dall'IA diventa sempre più comune sulle piattaforme digitali. Le stime del settore suggeriscono che una parte significativa dei post online potrebbe ora essere creata interamente o parzialmente con l'aiuto dell'IA generativa.
Substack non è l'unica a cercare di affrontare il problema. Altre grandi aziende tecnologiche e di social media stanno esplorando modi per identificare e limitare i contenuti automatizzati di bassa qualità, lavorando su sistemi che possano distinguere tra materiale generato da esseri umani e macchine.
Tuttavia, l'efficacia del rilevamento dell'IA rimane un argomento di dibattito. Man mano che i modelli di IA generativa diventano sempre più sofisticati e capaci di produrre testi dal suono naturale, i sistemi di rilevamento dovranno affrontare la sfida di tenere il passo con una tecnologia in rapida evoluzione.
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