Urgente 16:30 La Bolivia scopre il Leopardus tilcayo, una nuova specie di gatto selvatico dopo oltre 100 anni 14:00 La Turchia revoca la licenza operativa della Bank Mellat a Istanbul 13:47 La Banca Mondiale impegna 165,9 milioni di dollari per rafforzare la resilienza del Malawi 13:32 Air China amplia l'accesso a Marrakech attraverso Istanbul 13:15 La corte d'appello degli Stati Uniti respinge la politica di Trump sulle deportazioni verso paesi terzi 13:00 Il Premio Nobel aumenta il montepremi del 2026 a 12 milioni di corone svedesi 12:42 Il turismo russo in Cina aumenta grazie ai viaggi senza visto 12:21 La Danimarca e la Groenlandia accolgono il proposto accordo di sicurezza degli Stati Uniti 12:04 Capi militari statunitensi, israeliani e arabi si incontrano segretamente in Germania per discutere della guerra con l'Iran 11:44 Goldman Sachs avverte che i prezzi della benzina potrebbero aumentare nuovamente a livello mondiale 11:25 La candidata al segretario generale dell'ONU chiede un maggiore focus sulla prevenzione dei conflitti 11:10 L'UE supera l'obiettivo del 2025 per l'uso di carburanti sostenibili per l'aviazione 10:45 Il programma di Trump all'ONU potrebbe escludere incontri con Netanyahu e Zelensky 10:26 Hegseth sotto crescente scrutinio da parte del Congresso per la leadership del Pentagono e la guerra in Iran 10:23 L'Assemblea Generale dell'ONU apre una settimana diplomatica ad alto rischio a New York 10:10 L'Asia rimane il principale motore della crescita economica globale 09:50 Yemen affronta una crisi umanitaria in peggioramento con oltre 112.000 persone sfollate 09:49 Il Marocco riduce le nuove infezioni da HIV del 72,4% mentre i modelli epidemici cambiano 09:33 Il Marocco chiede una revisione del futuro delle operazioni di supporto alla pace in Africa 09:32 Zinédine Zidane annuncia la sua prima selezione della Francia con volti nuovi 09:23 Ismael Saibari segna il primo gol in Bundesliga mentre il Bayern Monaco schiaccia l'Union Berlino 09:15 L'Unione Africana nomina il diplomatico marocchino Fathallah Sijilmassi come inviato speciale per il G20 e gli affari globali 09:05 Le esplosioni a Riyadh sollevano nuove paure mentre gli attacchi degli Houthi si intensificano nella regione 08:47 Il ministro della difesa spagnolo visita la sede dei servizi segreti in mezzo alla controversia su Ceuta 08:32 Meta lancia abbonamenti a pagamento con funzionalità AI ampliate nelle sue app 08:15 Trump esclude CNN, MS NOW e Politico dalla Casa Bianca per presunti fake news

La Marcia Verde: uno slancio di solidarietà e determinazione

Wednesday 06 November 2024 - 07:45
con una penna: Azzat Manal
La Marcia Verde: uno slancio di solidarietà e determinazione

Nel novembre del 1975, il Marocco visse un evento significativo che ne segnò la storia e l'identità nazionale: la Marcia Verde. Questo movimento pacifico, che ha mobilitato migliaia di marocchini, mirava a chiedere il ritorno del Sahara Occidentale alla sovranità marocchina. Cinquant'anni dopo, questo atto simbolico continua a risuonare nel cuore dei marocchini e resta un punto di riferimento nella lotta per l'integrità territoriale.

Contesto storico

La Marcia Verde è stata orchestrata in un’epoca in cui il Sahara Occidentale era un territorio conteso, amministrato dalla Spagna. Di fronte alla decolonizzazione incompiuta di questa regione, il re Hassan II ha proposto un piano coraggioso: riunire i cittadini marocchini per una marcia pacifica verso il Sahara per affermare il loro attaccamento a questa terra.

Il 6 novembre 1975 quasi 350.000 marocchini risposero all’appello reale. Armati di bandiere e canti patriottici, attraversarono il deserto, determinati a riconquistare la loro terra senza ricorrere alla violenza. Questo gesto di pace ha segnato una pagina di storia, simboleggiando l'unità e la determinazione di un popolo.

Il progresso della marcia

La marcia si è svolta in un clima di intensa mobilitazione. I partecipanti, provenienti dai quattro angoli del Paese, si sono radunati nella città di Agadir prima di dirigersi verso il Sahara. Carovane di veicoli, autobus e perfino asini trasportavano questi cittadini, creando un clima di festa nonostante la gravità dell'obiettivo.

Il governo spagnolo, di fronte a una dimostrazione di forza così pacifica, ha dovuto riconsiderare la sua posizione. Nel novembre 1975 fu firmato un accordo che facilitò il ritiro delle forze spagnole e aprì la strada all'integrazione del Sahara Occidentale nel Marocco.

Un impatto duraturo

La Marcia Verde ha avuto ripercussioni che vanno oltre il quadro geografico e storico. È diventato un simbolo della lotta per la sovranità e l'unità nazionale. Da allora il Marocco ha consolidato i suoi sforzi per sviluppare questa regione, investendo in infrastrutture e progetti economici per migliorare la qualità della vita dei residenti.

Inoltre, questo evento ha rafforzato il sentimento di appartenenza tra i marocchini, coltivando una coscienza collettiva attorno alla questione del Sahara. Oggi, ogni 6 novembre, i marocchini celebrano questa giornata, riaffermando il loro attaccamento al proprio territorio e alla propria identità.

Un messaggio di pace e unità

La Marcia Verde resta un modello di protesta pacifica. Illustra come l’impegno collettivo e la determinazione di un popolo possano portare a un cambiamento significativo senza ricorrere alla violenza. Questa lezione risuona particolarmente in un mondo in cui i conflitti armati e le tensioni geopolitiche sono all’ordine del giorno.


La Marcia Verde non è solo un evento storico; è una celebrazione della pace, dell’unità e della sovranità. Ha dimostrato che la forza di una nazione risiede nella sua capacità di mobilitarsi per i propri ideali. Mentre il Marocco continua a guardare al futuro, l’eredità della Marcia Verde rimane ancorata nei cuori, ricordando a ogni generazione l’importanza dell’unità e del rispetto per i diritti del suo popolo.


  • Fajr
  • Alba
  • Dhuhr
  • Asr
  • Maghrib
  • Isha

Leggi di più

Questo sito web, walaw.press, utilizza i cookie per offrirti una buona esperienza di navigazione e migliorare continuamente i nostri servizi. Continuando a navigare su questo sito, accetti l’uso di questi cookie.