Israele ritira il supporto per Infantino amid growing FIFA leadership concerns
L'Associazione Calcio Israeliana ha ritirato il supporto precedentemente annunciato per la candidatura di Gianni Infantino a rimanere presidente della FIFA, aggiungendo critiche crescenti attorno alla leadership del corpo di governo del calcio mondiale.
Secondo una lettera inviata dal presidente dell'Associazione Calcio Israeliana Moshe Zuares, la decisione è legata a preoccupazioni riguardo ai piani della FIFA di coinvolgere investitori esterni in alcune parti della sua struttura commerciale. Questa mossa riflette un crescente disagio tra alcune autorità calcistiche nazionali e continentali riguardo alla direzione della strategia finanziaria e commerciale della FIFA.
Infantino ha affrontato critiche riguardo a proposte che coinvolgono gli asset commerciali della FIFA e la possibilità di portare investitori privati in attività collegate alle attività generatrici di entrate dell'organizzazione. Anche se alcuni di questi piani sono stati successivamente abbandonati o riconsiderati, hanno contribuito a sollevare interrogativi sulla trasparenza, sulla governance e sulla futura gestione degli interessi commerciali della FIFA.
La federazione israeliana ha indicato che la sua decisione è stata guidata da una mancanza di fiducia, sottolineando anche la sua disponibilità a mantenere un dialogo costruttivo con la FIFA e a lavorare verso una visione comune per il futuro del calcio internazionale.
Il ritiro arriva mentre Infantino affronta pressioni da diverse importanti confederazioni calcistiche. UEFA, la Confederazione Calcistica dell'Asia e la Concacaf hanno tutte espresso preoccupazioni riguardo ad aspetti della recente direzione della FIFA, evidenziando l'importanza della consultazione e della fiducia tra i membri dell'organizzazione.
Rapporti precedenti hanno anche suggerito che la FIFA stesse considerando di ristrutturare la gestione della Coppa del Mondo attraverso una società separata e potenzialmente vendere una partecipazione di minoranza a investitori privati. La proposta riguardava una quota tra il 20% e il 30%, ma ha incontrato una forte opposizione ed è stata successivamente abbandonata.
Il recente sviluppo potrebbe rendere il percorso di Infantino verso un altro mandato più politicamente difficile, specialmente poiché le associazioni nazionali giocano un ruolo importante nel processo elettorale presidenziale della FIFA.
Infantino guida la FIFA dal 2016 ed è stato rieletto nel 2023. Durante il suo mandato, l'organizzazione ha ampliato le dimensioni della Coppa del Mondo maschile e ha perseguito importanti iniziative commerciali e di sviluppo, affrontando anche dibattiti ricorrenti sulla governance, la trasparenza finanziaria e la concentrazione dell'autorità decisionale.
La decisione di Israele non determina di per sé l'esito dell'elezione, ma si aggiunge a un elenco crescente di disaccordi tra la leadership della FIFA e le organizzazioni calcistiche riguardo alla futura direzione della struttura di governo globale dello sport.
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