Il Marocco guida le esportazioni africane di avocado nel 2025
Nel 2025, il Marocco ha assistito a un cambiamento significativo nel panorama commerciale di frutta tropicale in Africa, posizionandosi al primo posto tra i paesi esportatori di avocado del continente. Questo risultato riflette una combinazione di fattori produttivi, climatici e di investimento che hanno rimodellato il panorama competitivo di questo settore agricolo in rapida crescita.
Secondo i dati preliminari dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) nel suo rapporto sul mercato della frutta tropicale, questo progresso non è stato un fenomeno passeggero, ma piuttosto il risultato di una tendenza al rialzo sostenuta legata all'espansione delle superfici coltivate, al miglioramento delle condizioni di produzione e alla crescente domanda globale di avocado, che negli ultimi anni è diventato uno dei prodotti agricoli più richiesti sui mercati internazionali.
Il rapporto indica che le esportazioni totali di avocado africani hanno raggiunto circa 430.432 tonnellate nel 2025, registrando un aumento del 16,7% rispetto al 2024. Ciò riflette un nuovo dinamismo all'interno delle filiere di produzione ed esportazione.
Tuttavia, questa crescita non è stata equilibrata tra i vari paesi africani. È stata trainata principalmente dalla performance del Marocco, che ha registrato un'impennata senza precedenti delle sue esportazioni, consentendogli, per la prima volta, di superare Kenya e Sudafrica, che da anni erano tra i principali attori del settore.
Le esportazioni di avocado del Marocco hanno registrato un notevole aumento di circa il 90% rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 141.000 tonnellate. Questo dato riflette un cambiamento qualitativo nella capacità del Regno di posizionarsi sui mercati internazionali e indica la trasformazione della produzione di avocado da attività agricola limitata a un motore di esportazione sempre più significativo nella bilancia commerciale agricola.
L'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) attribuisce questo sviluppo al netto miglioramento delle condizioni di produzione interna, in particolare durante la stagione agricola 2024-2025, caratterizzata da condizioni climatiche favorevoli nelle principali regioni produttrici, che hanno contribuito all'aumento delle rese e al miglioramento della qualità delle colture. Tuttavia, secondo il rapporto, i fattori climatici spiegano solo parzialmente questo cambiamento. La performance del Marocco è anche legata ai continui investimenti strutturali nel settore agricolo, che hanno contribuito ad ampliare la base produttiva e a rafforzare la capacità di esportazione.
Questa conclusione è rafforzata dai dati del Ministero dell'Agricoltura, della Pesca Marittima, dello Sviluppo Rurale e delle Acque e Foreste, che indicano un aumento di circa il 40% della superficie coltivata ad avocado tra il 2022 e il 2024, parallelamente a un aumento del 17% della produzione e del 34% delle esportazioni nello stesso periodo. Ciò riflette una costante tendenza al rialzo che ha migliorato la competitività dei prodotti marocchini sui mercati esteri.
Al contrario, un confronto regionale rivela profondi cambiamenti negli equilibri di potere all'interno del mercato africano dell'avocado. Il Kenya, un tempo uno dei principali esportatori verso il mercato europeo, ha registrato un calo significativo delle sue esportazioni del 19%, attestandosi a circa 105.000 tonnellate. Questo calo è stato influenzato dalle interruzioni logistiche legate alla crisi del Mar Rosso, una via di transito vitale per le merci destinate all'Europa.
Il Sudafrica si è classificato al terzo posto, con un calo delle esportazioni del 6%, attestandosi a circa 80.423 tonnellate, a causa delle stesse difficoltà di trasporto e dell'aumento dei costi di trasporto. Questo calo relativo tra i concorrenti africani evidenzia il ruolo crescente dei fattori geopolitici e logistici nel determinare la capacità di esportazione di un paese, insieme ad aspetti legati alla produzione agricola.
In questo contesto, il rapporto delle Nazioni Unite indica che un numero crescente di compagnie di navigazione ha evitato il Canale di Suez nel 2025 a causa di rischi per la sicurezza, con conseguenti tempi di transito più lunghi verso l'Europa e un aumento significativo dei costi di trasporto. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto negativo sulle capacità di esportazione di diversi paesi africani che fanno affidamento su questa rotta, mentre il Marocco è riuscito a mantenere un trend positivo nelle sue esportazioni, beneficiando della sua vicinanza geografica ai mercati europei e dello sviluppo della sua infrastruttura logistica e delle sue catene di approvvigionamento legate all'agricoltura orientata all'esportazione.
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