Washington annuncia un imminente contributo finanziario alle Nazioni Unite
Gli Stati Uniti hanno annunciato l'intenzione di versare a breve un contributo finanziario al bilancio delle Nazioni Unite, dopo un periodo caratterizzato da una significativa riduzione del loro sostegno all'organizzazione internazionale. L'annuncio è stato dato dal Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, in una dichiarazione a Reuters.
"Il primo pagamento sarà sicuramente effettuato molto presto. L'importo definitivo non è ancora stato determinato, ma lo sarà nelle prossime settimane", ha dichiarato il diplomatico americano. Questo contributo giunge in un momento finanziario delicato per le Nazioni Unite, che si trovano ad affrontare livelli di debito senza precedenti e una crescente incertezza sulla sostenibilità di alcune delle loro attività.
Mike Waltz ha inoltre sottolineato che Washington sostiene l'impegno del Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres a riformare l'organizzazione. Tuttavia, ritiene che queste riforme avrebbero dovuto essere avviate prima, in particolare durante i primi anni del mandato del capo delle Nazioni Unite.
L'annuncio americano giunge in un contesto di relazioni storicamente complesse tra Washington e le Nazioni Unite, in particolare sotto la presidenza di Donald Trump, noto per le sue ripetute critiche all'organizzazione. Il presidente degli Stati Uniti ha regolarmente denunciato la cattiva gestione finanziaria e percepito un'insufficiente efficacia nella prevenzione e risoluzione dei conflitti, sostenendo profonde riforme strutturali delle operazioni e dei finanziamenti delle Nazioni Unite.
Secondo i dati Reuters, gli aiuti statunitensi alle Nazioni Unite sono scesi a 3,3 miliardi di dollari nel 2025, pari a circa il 14,8% del finanziamento totale dell'organizzazione. Questo importo è in netto contrasto con i contributi precedenti, che ammontavano a 14,1 miliardi di dollari nel 2024 e 17,2 miliardi di dollari nel 2022, a dimostrazione dell'entità del calo dell'impegno finanziario degli Stati Uniti.
Da parte sua, António Guterres ha avvertito gli Stati membri della critica situazione di bilancio dell'organizzazione. In una lettera agli Stati membri, ha indicato che il debito delle Nazioni Unite ha raggiunto il livello record di 1,6 miliardi di dollari lo scorso anno. Questa situazione solleva preoccupazioni circa le gravi conseguenze per le operazioni dell'istituzione.
Il New York Times ha riferito, citando un funzionario delle Nazioni Unite, che le Nazioni Unite potrebbero essere costrette a ridurre significativamente le proprie attività, o addirittura a chiudere la propria sede centrale a New York, se la crisi dei finanziamenti dovesse peggiorare. In questo contesto, il contributo annunciato da Washington è visto come un segnale importante, anche se il suo importo esatto resta da determinare.
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