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Diritti umani: i successi del Marocco evidenziati a Londra
I progressi compiuti dal Marocco nel consolidamento dello stato di diritto e nella promozione dei diritti umani sono stati sottolineati lunedì a Londra durante una tavola rotonda al Parlamento di Westminster.
L'evento, a cui hanno partecipato membri di entrambe le Camere del Parlamento britannico, diplomatici e rappresentanti delle comunità marocchina e araba residenti nel Regno Unito, si è concentrato sulla questione dei diritti umani nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa, con particolare attenzione all'esperienza marocchina.
Intervenendo in questa occasione, la presidente del Consiglio nazionale per i diritti umani (CNDH), Amina Bouayach, ha sottolineato che il Marocco ha dimostrato negli ultimi due decenni "un forte impegno" a favore della giustizia e dei diritti umani, ricordando che l'anno scorso il Regno ha celebrato il 20° anniversario della Commissione per l'equità e la riconciliazione, un'iniziativa "storica" che ha contribuito a "gettare le basi per una riforma democratica".
Questa iniziativa ha segnato una tappa cruciale nel consolidamento dello stato di diritto in Marocco, gettando le basi di un approccio marocchino unico alla questione dei diritti umani e alla gestione degli affari pubblici, ha sottolineato la Sig.ra Bouayach.
Pertanto, ha proseguito, il processo di grandi riforme intraprese in Marocco, come la Costituzione del 2011, la regionalizzazione avanzata e il Codice della famiglia, è stato guidato da tre principi fondamentali, ovvero: la ricerca del consenso tra tutte le parti interessate, l'innovazione per progettare soluzioni adattate al contesto nazionale e l'inclusività, garantendo la partecipazione degli attori delle 12 regioni del Regno in un processo realmente partecipativo.
Dopo aver esaminato i passi intrapresi dal Marocco, in particolare nel rafforzamento della libertà di espressione, la Sig.ra Bouayach ha annunciato che il Marocco sta intraprendendo una riforma completa della protezione sociale per garantire una copertura universale entro il 2026. "Questa riforma rappresenta un passo cruciale verso la giustizia sociale e l'inclusione economica", ha affermato.
Tornando alla promozione dei diritti delle donne e dell'uguaglianza di genere, ha affermato che le riforme intraprese "hanno interessato sia la sfera privata che quella pubblica, riflettendo un approccio olistico all'uguaglianza tra uomini e donne".
Ha sottolineato la riforma "storica" del codice della famiglia, concepita secondo un approccio partecipativo, in linea con la visione di Sua Maestà il Re Mohammed VI, prima nel 2004, per poi rilanciare il processo nel 2023, ribadendo l'impegno del Marocco per la giustizia sociale e la promozione dei diritti delle donne.
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