Universal e Sony citano in giudizio Suno per musica AI e copyright

Yesterday 09:05
Universal e Sony citano in giudizio Suno per musica AI e copyright

Universal Music Group e Sony Music Entertainment hanno avviato una nuova sfida legale contro Suno, accusando la piattaforma musicale di intelligenza artificiale con sede negli Stati Uniti di utilizzare registrazioni protette da copyright senza autorizzazione per sviluppare il suo ultimo modello AI.

La causa segna un ulteriore escalation nel confronto tra le principali case discografiche e le piattaforme di AI generativa su come la musica possa essere utilizzata per addestrare e migliorare i sistemi di intelligenza artificiale.

Universal e Sony si erano già uniti a Warner Music Group in azioni legali contro Suno nel giugno 2024. Da allora, la disputa si è evoluta poiché le case discografiche hanno perseguito strategie diverse, che vanno dal contenzioso agli accordi di licenza con gli sviluppatori di AI.

La disputa si concentra sulla tecnologia più recente di Suno

Suno, una startup con sede a Cambridge, Massachusetts, ha introdotto un nuovo modello a settembre che ha presentato come parte di uno sforzo più ampio per collaborare più da vicino con i musicisti e il settore creativo in generale.

Con il nuovo approccio dell'azienda, gli artisti possono decidere se partecipare alla piattaforma. Coloro che accettano di collaborare possono ricevere un compenso quando la loro musica viene utilizzata.

Suno ha anche affermato che il materiale generato dagli utenti attraverso versioni precedenti della sua tecnologia ha contribuito allo sviluppo del nuovo sistema.

Questa spiegazione è diventata un punto centrale di disaccordo con Universal e Sony. Le etichette sostengono che parte del materiale generato dall'AI precedente è stato prodotto utilizzando modelli Suno addestrati su registrazioni che erano state presumibilmente incorporate senza permesso da artisti, titolari di diritti o case discografiche.

Il ruolo della distillazione del modello

La disputa legale si concentra anche sul processo tecnico utilizzato per sviluppare la nuova generazione della tecnologia di Suno.

Secondo le case discografiche, Suno ha fatto affidamento su una tecnica nota come distillazione del modello, in cui un nuovo sistema di intelligenza artificiale apprende dal comportamento e dai risultati di un modello esistente.

Universal e Sony sostengono che se i modelli precedenti di Suno sono stati addestrati utilizzando registrazioni protette da copyright senza autorizzazione, fare affidamento su quei modelli per sviluppare un nuovo sistema non risolve la disputa sul copyright sottostante.

Le etichette hanno descritto l'uso presunto non autorizzato delle registrazioni come una minaccia che si estende oltre i singoli artisti, sostenendo che potrebbe influenzare la struttura economica più ampia che supporta l'industria musicale.

Un percorso diverso con Udio

La disputa con Suno contrasta con un'altra strategia perseguita dalle case discografiche nei loro rapporti con gli sviluppatori di musica AI.

Universal ha raggiunto un accordo con Udio, uno dei principali concorrenti di Suno, nell'ottobre 2025. Secondo il modello previsto, gli artisti sarebbero in grado di autorizzare l'uso delle loro voci e composizioni e ricevere un compenso quando partecipano.

Warner ha successivamente raggiunto un accordo simile con Udio, consentendo ai suoi artisti di aderire al sistema.

Questi accordi illustrano il divario emergente all'interno dell'industria musicale: le aziende stanno simultaneamente contestando alcune pratiche di AI in tribunale mentre negoziano quadri di licenza destinati a stabilire usi controllati e remunerati della musica.

Le etichette discografiche esplorano anche le collaborazioni con l'AI

Universal ha anche perseguito partnership che incorporano AI generativa nei servizi musicali mainstream.

Nel mese di maggio, l'azienda ha annunciato un accordo con Spotify che consente agli utenti di creare remix e cover assistiti da AI utilizzando la musica di artisti partecipanti.

Gli approcci contrastanti evidenziano la questione centrale che affronta il settore: se l'AI generativa possa diventare parte del business musicale attraverso licenze basate su permessi e compensi, piuttosto che attraverso l'uso non autorizzato di registrazioni esistenti.

Con il contenzioso che coinvolge Suno che procede, l'esito potrebbe influenzare il modo in cui le aziende musicali AI sviluppano modelli futuri e come artisti, etichette e piattaforme tecnologiche definiscono proprietà, consenso e remunerazione in un'industria creativa sempre più automatizzata.


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