Un caso di peste solleva interrogativi tra Russia e Stati Uniti
La morte di un giovane dipendente di un istituto di ricerca russo specializzato nella prevenzione della peste ha suscitato richieste di maggiore trasparenza da parte degli Stati Uniti e delle autorità sanitarie internazionali, in mezzo a speculazioni su un possibile legame del caso con l'attività di laboratorio.
Il dipendente di 28 anni è deceduto a Irkutsk, in Siberia, dopo aver sviluppato una polmonite grave. Le autorità russe hanno respinto le notizie secondo cui avrebbe contratto la peste polmonare a seguito di un incidente all'interno della struttura, affermando che i test disponibili non hanno identificato microorganismi associati alle sue attività professionali.
Il servizio sanitario dei consumatori della Russia, Rospotrebnadzor, ha dichiarato che la situazione epidemiologica nella regione di Irkutsk rimane stabile. Ha anche negato le notizie secondo cui gli ospedali avrebbero introdotto una quarantena di tre settimane, descrivendo tali affermazioni come false informazioni.
Il governatore regionale Igor Kobzev ha affermato che una commissione specializzata ha concluso che il dipendente è morto per polmonite di origine sconosciuta. Secondo le autorità regionali, le analisi di laboratorio non hanno trovato evidenze di patogeni legati alla peste nei suoi campioni, mentre nessun altro dipendente dell'istituto ha cercato cure mediche.
Notizie locali avevano precedentemente suggerito che la donna, identificata come Daria Shipilova, potesse essere stata esposta alla peste polmonare dopo che un provettone era scoppiato all'interno dell'istituto. I funzionari russi non hanno confermato questo racconto, lasciando poco chiare le circostanze della morte.
Il caso ha attirato l'attenzione internazionale poiché la peste polmonare è considerata una delle forme più gravi della malattia. La peste è causata dal batterio Yersinia pestis e può diventare letale se il trattamento viene ritardato. A differenza di alcune altre forme di peste, la peste polmonare può anche diffondersi attraverso le goccioline respiratorie.
Gli Stati Uniti hanno chiesto a Mosca ulteriori informazioni riguardo all'incidente. I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie degli Stati Uniti hanno affermato di monitorare attentamente gli sviluppi, ma hanno indicato che al momento non ci sono evidenze di una minaccia più ampia per gli Stati Uniti.
Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha anche chiesto maggiore trasparenza, mentre il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che l'organizzazione ha richiesto ulteriori informazioni alle autorità sanitarie russe. L'OMS ha valutato il rischio immediato come basso all'interno della Russia e molto basso per l'Europa.
Nel frattempo, le autorità sanitarie russe hanno sottolineato la circolazione più ampia di infezioni respiratorie nella regione di Irkutsk, segnalando circa 16.000 casi di infezioni respiratorie virali ogni settimana. Hanno detto che non c'era stata alcuna tendenza al rialzo nelle due settimane precedenti.
L'episodio ha assunto anche una dimensione diplomatica. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che intendeva discutere la questione con il presidente russo Vladimir Putin e ha offerto assistenza americana. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha descritto l'offerta in modo positivo, mentre le autorità sanitarie russe hanno affermato di essere pronte a fornire esperti, attrezzature e supporto diagnostico agli Stati Uniti.
Per ora, non ci sono prove confermate che la morte della donna sia stata causata da un'infezione da peste acquisita in laboratorio. Tuttavia, i racconti contrastanti hanno messo in evidenza l'importanza di una rapida condivisione delle informazioni e di una comunicazione trasparente quando i casi sospetti coinvolgono malattie infettive potenzialmente pericolose.
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