Sudafrica: oltre 261.000 casi confermati di afta epizootica nella provincia di Gauteng
Le autorità sudafricane stanno affrontando una grave crisi sanitaria che colpisce il bestiame nazionale. Il governo della provincia di Gauteng, che comprende Johannesburg e la capitale Pretoria, ha confermato 195 focolai attivi di afta epizootica, con oltre 261.000 capi di bestiame infetti al 23 gennaio.
Questi dati sono stati resi noti dal premier provinciale, Panyaza Lesufi, durante la presentazione di un piano regionale per contenere la diffusione di questa epizoozia, descritta come una "catastrofe nazionale per la salute animale". Ha indicato che il Ministero dell'Agricoltura sta attualmente valutando la possibilità di dichiarare lo stato di calamità nazionale, data l'entità delle infezioni registrate in diverse province, con Gauteng tra le più colpite.
Secondo le autorità locali, l'epidemia di afta epizootica a Gauteng risale allo scorso aprile, quando è stato rilevato il primo caso nel comune di West Rand. L'indagine ha stabilito che l'epidemia è stata causata dal trasporto illegale di bovini dalla provincia di KwaZulu-Natal, epicentro iniziale della malattia, per la vendita all'asta.
I funzionari mettono in guardia dalle gravi conseguenze economiche e sociali di questa crisi, sottolineando che sta interrompendo gli scambi commerciali, minacciando migliaia di posti di lavoro nel settore zootecnico e, in particolare, mettendo a repentaglio i redditi dei piccoli agricoltori.
Da parte sua, la Ministra provinciale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale, Vuyiswa Ramokgopa, ha sottolineato la priorità di eradicare rapidamente il virus, nel rigoroso rispetto della legislazione nazionale e degli standard dell'Organizzazione Mondiale per la Salute Animale. Ha annunciato lo stanziamento di 16 milioni di rand nell'ambito del Programma Globale di Sostegno Agricolo, destinati a vaccini, test diagnostici e unità di risposta mobile. Sono già disponibili oltre 286.000 dosi di vaccino, con ulteriori 90.000 dosi previste entro la fine di marzo.
A livello nazionale, il Ministro dell'Agricoltura John Steenhuisen ha recentemente annunciato la preparazione di un memorandum da presentare al governo centrale per la dichiarazione ufficiale dello stato di emergenza, in risposta alla rapida diffusione dell'afta epizootica in tutto il Paese.
Il Sudafrica sta quindi attraversando una delle peggiori crisi sanitarie animali della sua storia recente. Entro il 2025, la malattia si era diffusa in vaste aree del Paese, colpendo in particolare le province di KwaZulu-Natal, Gauteng, Free State, Mpumalanga, Limpopo e il Nord Ovest.
In questo contesto, il Consiglio sudafricano per la ricerca agricola prevede di avviare un'unità locale di produzione di vaccini entro marzo 2026 per ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni da Botswana e Argentina.
Nel 2025, la produzione zootecnica in Sudafrica ha generato oltre 220 miliardi di rand, pari a circa 13,5 miliardi di dollari, pari a quasi il 48% del valore aggiunto totale del settore agricolo. Circa 13 milioni di persone, ovvero oltre il 20% della popolazione, dipendono direttamente o indirettamente dall'allevamento per il proprio sostentamento e la propria sicurezza alimentare.
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