La violenza anti-foreigner riemerge in Sudafrica
I conflitti tra gruppi anti-immigrazione e cittadini stranieri sono scoppiati in diverse parti del Sudafrica giovedì, con incidenti segnalati a Soweto, vicino a Johannesburg, e nella città costiera orientale di Durban. I disordini hanno coinvolto incendi di veicoli, vandalismo e attacchi a negozi di proprietà di stranieri, spingendo all'intervento della polizia.
A Soweto, secondo la polizia, almeno 10 veicoli sono stati dati alle fiamme, sebbene non siano stati segnalati feriti. I filmati dei media locali hanno mostrato anche negozi gestiti da stranieri presi di mira durante i disordini.
Kholani Vhehla, portavoce della polizia di Johannesburg, ha dichiarato che le autorità avevano ricevuto segnalazioni di colpi di arma da fuoco diretti verso i manifestanti. Ha confermato che ci sono stati confronti tra cittadini sudafricani e residenti stranieri nella zona, mentre le forze di sicurezza cercavano di contenere la situazione.
A Durban, le tensioni sono aumentate vicino agli uffici per l'immigrazione dopo che un gran numero di richiedenti asilo si è radunato nella zona. La polizia ha riferito che almeno 14 veicoli sono stati bruciati e tre cittadini stranieri sono stati arrestati con l'accusa di essere coinvolti in un'aggressione. Gli agenti hanno anche utilizzato proiettili di gomma per disperdere i manifestanti.
La violenza a Durban si è estesa oltre i veicoli. Un'azienda gestita da stranieri è stata presumibilmente data alle fiamme, mentre altri negozi sono stati vandalizzati e saccheggiati. Anche gli agenti di polizia sono stati presi di mira e un edificio municipale è stato incendiato, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza pubblica e i danni alle infrastrutture locali.
Gli ultimi disordini si verificano in un contesto di continue controversie sull'applicazione delle leggi sull'immigrazione e sull'accesso al sistema di asilo. Le tensioni sono aumentate dopo una decisione della Corte Suprema del Sudafrica a luglio che richiedeva al Ministero degli Affari Interni di accettare le domande di asilo, comprese quelle presentate da persone entrate nel paese in modo irregolare.
Il governo ha riconosciuto che gli uffici di accoglienza per rifugiati sono sotto notevole pressione a causa del numero di persone in cerca di protezione. Tuttavia, i funzionari hanno sottolineato che accettare una domanda non concede automaticamente a un individuo lo status di rifugiato; ogni richiesta deve comunque seguire le procedure pertinenti.
Il capo della polizia ad interim Pauline Dimpane ha dichiarato che le autorità di enforcement stanno perseguendo i responsabili della violenza. Ha enfatizzato che il diritto di protestare non autorizza nessuno a commettere atti criminosi, rafforzando la posizione del governo secondo cui le manifestazioni devono rimanere pacifiche.
Le campagne anti-immigrazione sono diventate più conflittuali negli ultimi mesi. In precedenza, gruppi estremisti avevano emesso avvertimenti chiedendo che i migranti lasciassero il paese entro il 30 giugno. La polizia ha anche registrato almeno quattro morti di migranti legate alla violenza associata a questi movimenti.
Il Sudafrica ha a lungo affrontato tensioni legate all'immigrazione, alla disoccupazione, all'accesso ai servizi pubblici e alle disuguaglianze economiche. I cittadini stranieri, compresi coloro che gestiscono piccole imprese e contribuiscono alle economie locali, sono stati periodicamente presi di mira durante attacchi xenofobi. Gli attivisti per i diritti hanno ripetutamente avvertito che la frustrazione per le sfide economiche e sociali può portare a violenze contro comunità vulnerabili.
Gli ultimi incidenti evidenziano la sfida che le autorità sudafricane devono affrontare nel tentativo di mantenere l'ordine pubblico mentre proteggono i diritti e la sicurezza sia dei cittadini che dei residenti stranieri. Le indagini della polizia sono in corso, mentre i disordini rinnovati hanno sollevato ulteriori preoccupazioni sui rischi che affrontano i migranti e i richiedenti asilo nel paese.
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