Strane fosse su Marte lasciano gli scienziati NASA in cerca di risposte
Dopo quasi 14 anni di esplorazione della superficie di Marte, il rover Curiosity della NASA continua a scoprire caratteristiche geologiche che offrono nuovi indizi sull'antico ambiente del pianeta. La sua ultima scoperta riguarda una serie di insolite fosse superficiali osservate mentre il rover stava salendo il Monte Sharp all'interno del Cratere Gale.
Le formazioni sono state rilevate in un'area nota come Valle Grande, una vasta valle che attraversa strati ricchi di solfati sul Monte Sharp. Anche se piccole depressioni e cavità sono relativamente comuni sulla superficie marziana, queste fosse particolari sembrano diverse dalle formazioni documentate in precedenza.
Le depressioni sono relativamente poco profonde ma comparativamente ampie, e gli scienziati non hanno identificato i ciottoli, i noduli minerali o altri materiali resistenti che normalmente aiuterebbero a spiegare come si siano formate cavità simili. Su Marte, alcune cavità superficiali si sviluppano quando rocce più dure o strutture minerali sopravvivono all'erosione più a lungo rispetto alla roccia circostante prima di scomparire e lasciare cavità dietro di sé.
Quella spiegazione non sembra spiegare completamente le nuove formazioni osservate. I ricercatori stanno quindi esaminando le fosse in maggiore dettaglio per determinare se siano il risultato di un processo di erosione insolito, di proprietà distintive all'interno delle rocce circostanti o di un altro meccanismo geologico che deve ancora essere identificato.
Curiosity ha utilizzato il suo Mars Hand Lens Imager, o MAHLI, per catturare immagini ravvicinate delle formazioni, mentre i suoi strumenti Mastcam hanno fotografato il terreno circostante da angolazioni diverse. Combinando queste osservazioni, gli scienziati sperano di costruire modelli tridimensionali che consentiranno loro di misurare le fosse in modo più preciso e indagare su come si siano sviluppate.
La scoperta è particolarmente significativa perché Curiosity sta ora esplorando una sezione relativamente nuova del Monte Sharp. All'inizio del 2026, il rover è passato oltre una regione geologica insolita nota come “boxwork”, una rete di creste resistenti che si ritiene si siano formate attraverso interazioni con l'acqua sotterranea miliardi di anni fa.
Mentre Curiosity continua a salire la montagna, incontra rocce ricche di solfati situate sopra il terreno a boxwork. Questi strati mostrano differenze sempre più evidenti nella loro composizione chimica, nella loro texture e nella resistenza all'erosione, potenzialmente preservando prove di importanti cambiamenti ambientali nel lontano passato di Marte.
Il Monte Sharp è diventato uno degli obiettivi geologici più importanti della missione Curiosity perché i suoi strati sedimentari fungono da registrazione naturale delle condizioni in cambiamento sul Pianeta Rosso. Studiando le rocce a diverse altitudini, i ricercatori possono ricostruire come Marte sia evoluto da un mondo in cui l'acqua liquida era più diffusa a un pianeta freddo e arido come quello che osserviamo oggi.
Curiosity ha recentemente superato un traguardo di elevazione di oltre 1.000 metri rispetto al suo punto di partenza mentre continuava la sua ascesa del Monte Sharp. La salita offre agli scienziati l'accesso a strati geologici progressivamente più antichi o formati in modo diverso, consentendo loro di confrontare materiali depositati in diverse condizioni ambientali.
Il rover ha anche incontrato altri cambiamenti inaspettati nelle rocce lungo il suo percorso, inclusi strati più ruvidi e di tonalità grigia che sembrano resistere all'erosione in modo diverso rispetto alle formazioni vicine. Gli scienziati stanno raccogliendo osservazioni e analizzando le caratteristiche chimiche di questi materiali nel tentativo di capire perché le rocce si comportino in modo diverso.
Le nuove fosse scoperte potrebbero alla fine rivelarsi un altro pezzo di questo puzzle geologico. Il loro aspetto insolito potrebbe rivelare interazioni precedentemente non riconosciute tra rocce marziane, minerali, acqua sotterranea o erosione. Tuttavia, i ricercatori non hanno ancora stabilito una spiegazione definitiva e saranno necessarie ulteriori osservazioni prima che le formazioni possano essere correttamente classificate.
L'esplorazione di lunga data di Curiosity dimostra come anche le caratteristiche geologiche apparentemente piccole possano fornire informazioni preziose su Marte. Ogni nuovo strato roccioso, deposito minerale o depressione superficiale può aiutare gli scienziati a ricostruire la storia ambientale del pianeta e determinare quanto drasticamente le sue condizioni siano cambiate nel corso di miliardi di anni.
Per ora, le misteriose fosse rimangono una questione aperta. Mentre Curiosity continua il suo lento viaggio verso l'alto del Monte Sharp, ulteriori misurazioni e immagini potrebbero aiutare a determinare se rappresentano un tipo di erosione marziana precedentemente sconosciuto o semplicemente un'espressione insolita della complessa geologia nascosta sotto la superficie del Pianeta Rosso.
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