Nozze annullate e nuova relazione, il movente dietro il femminicidio di Padova
“Dovevano sposarsi a settembre. Poi lei ha annullato tutto. Non se l’è sentita”. A renderlo noto è Roberta, un’amica di famiglia di Giada Zanola, la 34enne di Vigonza (Padova), che lo scorso 29 maggio è morta precipitando da un cavalcavia sull’A4.
Non un suicidio dunque, come era stato inizialmente ipotizzato, ma un omicidio. Da quanto è emerso infatti, sarebbe stato il compagno a spingerla giù dal cavalcavia. Il movente dietro il terribile gesto di Andrea Favaro, 39 anni, sarebbe la fine della loro relazione e il coinvolgimento di Giada con un altro uomo.
La coppia, che ha anche un bambino di tre anni, era in crisi da tempo. E sarebbe stato proprio all’esito di un ultimo, drammatico, litigio che l’uomo avrebbe deciso di compiere l’omicidio della donna. E lo avrebbe fatto fermando l’auto a bordo della quale stavano viaggiando, buttando di sotto la 34enne. Che, dopo un volo di quindici metri, è stata investita e uccisa da un camion di passaggio.
L’inchiesta degli agenti della Squadra mobile della Questura di Padova è solo all’inizio. Occorrerà fare piena chiarezza attorno quello che si è rivelato poi l’ennesimo omicidio ai danni di una donna. Intanto i magistrati hanno disposto il fermo a carico del presunto assassino.
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