Nepal: 19 morti e quasi 400 dispersi dopo violente inondazioni
Il Nepal è alle prese con una nuova catastrofe naturale dopo violente inondazioni e frane avvenute mercoledì in diverse zone del paese. L'ultimo bilancio comunicato dalle autorità parla di almeno 19 morti e 384 persone risultate disperse, tra cui 291 turisti stranieri.
Le operazioni di ricerca continuano nelle regioni più colpite, dove le condizioni meteorologiche e l'entità dei danni complicano l'intervento dei soccorsi.
Una valle dell'Himalaya duramente colpita
Tra le zone interessate c'è il distretto di Rasuwa, situato nell'Himalaya e al confine con la Cina. Immagini diffuse dalla polizia mostrano una massiccia massa d'acqua carica di fango che scende da una valle, testimoniando la violenza del fenomeno.
Secondo un responsabile della polizia, 19 corpi sono stati ritrovati fino a questo momento. Diversi membri delle forze mobilitate sul campo sarebbero anche irraggiungibili, mentre le ricerche continuano nei settori più difficili da raggiungere.
L'entità della catastrofe riguarda anche il settore turistico. Secondo un primo censimento effettuato con il supporto di aziende e agenzie di viaggio, 384 turisti risultano attualmente dispersi. Tra di loro, 291 sono cittadini stranieri e 93 sono cittadini nepalesi. Le autorità stanno ancora cercando di determinare la loro posizione e verificare la loro situazione.
L'esercito mobilitato per i soccorsi
Di fronte all'estensione delle zone colpite, l'esercito nepalese ha dispiegato soldati e elicotteri per partecipare alle operazioni di soccorso e ricerca. Diverse infrastrutture hanno anche subito danni, in particolare nel settore dell'elettricità.
Le autorità rimangono mobilitate mentre il bilancio potrebbe evolvere in base all'andamento delle operazioni sul campo e all'accesso alle zone più isolate.
La stagione delle piogge, un periodo ad alto rischio
Il Nepal è regolarmente esposto a inondazioni e frane durante la stagione delle piogge, che si estende generalmente da giugno a settembre in gran parte dell'Asia meridionale.
Questi episodi meteorologici possono provocare danni considerevoli nelle regioni montuose, dove le forti precipitazioni indeboliscono i terreni e favoriscono le frane. Gli scienziati avvertono inoltre sull'impatto del cambiamento climatico, che potrebbe accentuare la frequenza e l'intensità di alcuni fenomeni meteorologici estremi.
Questa nuova catastrofe ricorda così la vulnerabilità particolare delle zone himalayane di fronte a eventi climatici violenti, mentre le autorità nepalesi continuano i loro sforzi per ritrovare i dispersi e aiutare le popolazioni colpite.
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