Minacce di bomba fasulle interrompono centinaia di scuole in tutta Europa
Centinaia di scuole in diversi paesi europei hanno subito interruzioni lunedì dopo aver ricevuto minacce di bomba che le autorità in più località hanno descritto come bufale. I messaggi hanno innescato chiusure e evacuazioni precauzionali, mentre gli investigatori lavoravano per determinare la loro origine e stabilire se gli incidenti fossero collegati.
Gli avvisi sono stati segnalati in Irlanda del Nord, Scozia, Ungheria e Serbia. Sebbene gli incidenti condividessero somiglianze, le autorità non avevano stabilito un legame tra i messaggi al momento degli annunci.
Irlanda del Nord riporta avvisi diffusi
L'Irlanda del Nord ha registrato una delle maggiori concentrazioni di minacce segnalate. La polizia ha dichiarato che fino a 300 scuole avevano ricevuto un'email identica contenente una minaccia di bomba.
Gli investigatori hanno indicato che il messaggio proveniva dall'esterno del Regno Unito e hanno affermato di trattarlo come una bufala. Tuttavia, gli avvisi hanno suscitato preoccupazione tra le comunità scolastiche, con alcune istituzioni che hanno chiuso per precauzione.
Il Ministro dell'Istruzione dell'Irlanda del Nord, Paul Givan, aveva precedentemente descritto il messaggio come apparentemente contenente riferimenti islamisti, comprese affermazioni riguardo all'introduzione della legge islamica e la presunta presenza di dispositivi esplosivi funzionanti nelle scuole.
Queste affermazioni facevano parte della minaccia segnalata e non erano state verificate come fatti. La polizia ha mantenuto che il messaggio fosse trattato come una bufala.
Scozia indaga su messaggi simili
La polizia scozzese ha avviato un'indagine dopo che diverse scuole hanno ricevuto comunicazioni minacciose lunedì.
Le autorità hanno fornito dettagli limitati sul contenuto dei messaggi, ma li hanno classificati come bufale. L'indagine era destinata a valutare le minacce e determinare le circostanze della loro distribuzione.
Le segnalazioni simultanee in Scozia e Irlanda del Nord hanno sollevato domande su se i messaggi provenissero da una fonte comune. Tuttavia, non era stata annunciata alcuna connessione confermata tra gli incidenti.
Ungheria evacua scuole dopo avvisi di bomba
In Ungheria, email inviate a media locali affermavano che esplosivi erano stati piantati in oltre 70 scuole in tutto il paese.
Gli avvisi hanno portato all'evacuazione di numerosi istituti educativi mentre le autorità effettuavano controlli. La polizia ha successivamente riportato che non erano state trovate bombe.
Il Ministro dell'Interno ungherese Gabor Posfai ha dichiarato in un comunicato su Facebook che le minacce ricevute quella mattina si erano rivelate infondate in base alle indagini condotte fino a quel momento.
La risposta ha evidenziato le sfide operative poste dalle minacce diffuse in massa, che possono richiedere controlli di sicurezza estesi anche quando non vengono scoperti dispositivi esplosivi.
Serbia riporta oltre 100 scuole interessate
Anche la Serbia ha segnalato un numero significativo di avvisi. L'emittente pubblica RTS ha dichiarato che oltre 100 scuole avevano ricevuto minacce di bomba.
I dettagli sulle indagini e i risultati di eventuali ricerche non sono stati forniti nei rapporti disponibili. Pertanto, rimaneva poco chiaro se gli incidenti serbi fossero collegati a quelli segnalati altrove in Europa.
Gli investigatori affrontano domande su possibili collegamenti
Gli incidenti nei quattro paesi hanno spinto le autorità a valutare la credibilità dei messaggi, limitando nel contempo le interruzioni per alunni, insegnanti e famiglie.
Sebbene i funzionari dell'Irlanda del Nord, della Scozia e dell'Ungheria avessero descritto le minacce come bufale o infondate, le indagini rimanevano importanti per determinare come erano stati distribuiti i messaggi e se fosse coinvolta una campagna coordinata.
Per il momento, la domanda centrale senza risposta è se gli avvisi fossero atti separati di inganno o parte di un'operazione più ampia mirata alle istituzioni educative in tutta Europa. Le autorità non avevano confermato pubblicamente un'origine comune, lasciando irrisolti i possibili collegamenti tra gli incidenti.
L'episodio ha anche dimostrato come le avvertenze di bomba non verificate possano interrompere le operazioni scolastiche e richiedere risposte di emergenza significative, anche quando le ricerche non producono prove di esplosivi.
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