Mali: due ex-combattenti di Wagner liberati dopo due anni di cattività
Dopo circa due anni di cattività, due ex membri del gruppo paramilitare russo Wagner sono stati liberati in Mali. Catturati nel nord del paese durante una pesante sconfitta delle forze maliane e dei loro alleati russi contro combattenti tuareg e jihadisti, i due uomini hanno riacquistato la libertà giovedì, secondo fonti di sicurezza e diplomatiche citate dall'AFP.
Una cattività che risaliva all'estate del 2024
I due ex-combattenti erano stati catturati a luglio 2024 durante gli scontri di Tinzaouatène, una località situata nel nord del Mali, vicino al confine con l'Algeria.
All'epoca, le forze armate maliane, supportate da paramilitari russi di Wagner, avevano subito un grave rovescio contro una coalizione che riuniva ribelli tuareg del Quadro strategico permanente, divenuto poi il Fronte di liberazione dell'Azawad (FLA), e jihadisti del Gruppo di sostegno all'Islam e ai musulmani (JNIM).
I combattimenti avevano inflitto perdite significative al campo maliano e ai suoi alleati russi. Nessun bilancio preciso era però stato ufficialmente comunicato.
Una liberazione in un contesto militare profondamente trasformato
La liberazione dei due uomini avviene mentre la presenza paramilitare russa in Mali è anch'essa evoluta.
Il gruppo Wagner ha progressivamente lasciato spazio ad Africa Corps, una struttura paramilitare russa che opera nel solco di Mosca. Il cambiamento non ha tuttavia messo fine alle difficoltà incontrate dalle forze maliane nel nord del paese, dove i gruppi armati continuano a rappresentare una minaccia significativa.
La prolungata cattività dei due ex combattenti testimonia quindi le conseguenze durature dei combattimenti di Tinzaouatène, le cui ripercussioni superano di gran lunga il conflitto militare iniziale.
Un episodio rivelatore della complessità del conflitto maliano
La situazione nel nord del Mali rimane caratterizzata dall'imbricarsi di diversi attori armati con obiettivi differenti. I gruppi tuareg, impegnati in una lotta attorno alla questione dell'Azawad, e le organizzazioni jihadiste non perseguono necessariamente gli stessi obiettivi, ma possono trovarsi opposti alle forze governative e ai loro alleati.
Questa configurazione rende particolarmente complesso il controllo dei territori del nord e contribuisce alla moltiplicazione degli scontri.
Per Bamako, la cooperazione con i partner russi costituisce un elemento centrale della sua strategia di sicurezza dalla rottura con diversi partner occidentali. Ma i rovesci militari registrati negli ultimi anni hanno anche messo in evidenza i limiti di questa strategia di fronte a gruppi armati capaci di operare in zone difficili da raggiungere.
Due ex prigionieri ora liberi
La liberazione dei due ex-combattenti segna quindi il compimento di un lungo periodo di detenzione iniziato dopo i combattimenti del 2024.
Le circostanze precise che hanno permesso la loro liberazione non sono state dettagliate nelle informazioni disponibili. Il loro ritorno avviene comunque in un contesto in cui il conflitto maliano rimane segnato da rapporti di forza mutevoli e dalla persistenza delle violenze nelle regioni settentrionali.
-
16:03
-
16:00
-
15:45
-
15:40
-
15:30
-
14:52
-
14:06
-
13:45
-
13:29
-
11:32
-
11:17
-
11:17
-
11:12
-
11:08
-
11:07
-
11:07
-
11:07
-
10:57
-
10:56
-
10:56
-
10:56