Le relazioni economiche tra Marocco e Cina accelerano in vista del 2026
Con l'avvicinarsi del 2026, le relazioni economiche tra Marocco e Cina stanno vivendo un'accelerazione significativa, segnando una nuova fase di maturità strategica. A lungo incentrata sul commercio e su alcuni progetti industriali mirati, la cooperazione bilaterale si sta ora spostando verso investimenti strutturali, profondamente integrati nelle catene del valore globali. Il recente annuncio del gruppo cinese Jiangsu Yunyi Electric, che prevede di aprire uno stabilimento in Marocco con un investimento di 66 milioni di dollari, illustra chiaramente questa dinamica.
Il 30 dicembre 2025, il fornitore cinese di componenti per autoveicoli ha formalizzato la decisione del suo consiglio di amministrazione di creare una filiale interamente controllata in Marocco e di stabilirvi una base produttiva. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la propria presenza internazionale e la competitività complessiva. Questo progetto si inserisce in un trend iniziato più di cinque anni fa, durante il quale il Regno si è gradualmente affermato come una piattaforma industriale affidabile per le principali aziende cinesi, in particolare nei settori automobilistico, delle batterie per veicoli elettrici e delle tecnologie per la transizione energetica.
Investimenti epocali, come il progetto di una mega-fabbrica di batterie di Gotion High-Tech e l'investimento di Hunan Zhongke Shenzom in componenti strategici, dimostrano questo avanzamento di mercato. Questi progetti sono integrati dalla creazione di strutture da parte di Lingyun Industrial, Shandong Yongsheng Rubber e altri gruppi, per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di dollari. Questa concentrazione di investimenti rafforza il ruolo del Marocco come polo industriale cinese, con un focus su Africa, Europa e regione euro-mediterranea.
Secondo i dati del rapporto SAFE per il quarto trimestre del 2024, i flussi di investimenti diretti cinesi verso il Nord Africa sono aumentati del 20-25%, con il Marocco tra le principali destinazioni emergenti. Entro il 2024, si prevede che questi investimenti raggiungeranno quasi 2 miliardi di dollari, principalmente nei settori delle batterie e dell'automotive. Le province cinesi di Jiangsu, Zhejiang, Anhui, Hunan e Shandong rappresentano da sole quasi l'80% dei flussi di investimenti diretti al Regno nel periodo 2024-2025, rivolti principalmente ai fornitori delle filiere automotive ed energetica.
Un'analisi cronologica degli annunci di investimento rivela un'evoluzione significativa, sia in termini di volume finanziario che di complessità industriale. La svolta principale si è verificata nel giugno 2023 con l'annuncio da parte di Gotion High-Tech di un ingente investimento di 6,3 miliardi di dollari per la costruzione di una gigantesca fabbrica di batterie per veicoli elettrici. Questo progetto ha segnato una svolta, posizionando il Marocco non semplicemente come sito di assemblaggio, ma come anello strategico nell'ecosistema globale della mobilità elettrica.
Questa traiettoria è stata confermata nel 2024 con l'annuncio, a marzo, di un investimento di 500 milioni di dollari da parte di Hunan Zhongke Shenzom in uno stabilimento di anodi per batterie, un segmento ad alto valore aggiunto e ad alta tecnologia. Sono seguiti altri progetti, tra cui un investimento di 70 milioni di dollari nel settore automobilistico a luglio e un progetto da 363 milioni di dollari nel settore delle batterie elettriche ad agosto. Questa attenzione settoriale riflette la volontà della Cina di proteggere le proprie catene di approvvigionamento al di fuori dell'Asia, in un contesto di tensioni geopolitiche e di ristrutturazione dei flussi industriali globali.
Questo slancio è proseguito nel 2025 con l'annuncio, a febbraio, da parte di Lingyun Industrial della creazione di due stabilimenti in Marocco, rafforzando l'ecosistema automobilistico nazionale. A giugno, Shandong Yongsheng Rubber ha confermato la sua presenza attraverso un progetto per un impianto di produzione di pneumatici, evidenziando l'attrattiva del Regno per le industrie di componenti e sottosistemi. L'annuncio di Jiangsu Yunyi Electric conclude quindi una serie di investimenti che consolidano la presenza di fornitori di primo e secondo livello, rafforzano l'integrazione locale e innalzano il livello della base industriale marocchina.
Guardando al 2026, questi sviluppi confermano che il partenariato economico marocchino-cinese è andato oltre gli approcci opportunistici per diventare una strategia strategica a lungo termine, posizionando il Marocco come attore chiave nell'industrializzazione regionale e nella transizione energetica globale.
-
21:00
-
20:42
-
20:20
-
20:00
-
19:40
-
19:19
-
19:00
-
18:30
-
18:14
-
17:50
-
17:32
-
17:15
-
16:50
-
16:16
-
16:00
-
15:38
-
15:32
-
15:15
-
14:50
-
14:32
-
14:14
-
13:48
-
13:30
-
13:13
-
12:50
-
12:30
-
12:12
-
11:45
-
11:29
-
11:11
-
10:47
-
10:32
-
10:15
-
10:00
-
09:42
-
09:25
-
09:10
-
08:47
-
08:32
-
08:15