L'ONU chiede una de-escalation nel conflitto in Ucraina
Le Nazioni Unite hanno rinnovato il loro appello per una de-escalation nella guerra in Ucraina, poiché rapporti su un possibile trasferimento di armi fornite dagli Stati Uniti dalla Turchia a Kiev hanno sollevato nuove preoccupazioni riguardo al conflitto e alle sue conseguenze umanitarie.
Farhan Haq, portavoce aggiunto del segretario generale dell'ONU, ha dichiarato che l'organizzazione non era in grado di confermare gli ultimi rapporti riguardanti un potenziale trasferimento di armi, ma ha ribadito l'appello di lunga data dell'ONU per la moderazione e gli sforzi per ridurre le tensioni.
I commenti sono arrivati dopo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha informato il Congresso che la Turchia potrebbe trasferire equipaggiamenti militari americani più vecchi all'Ucraina. Il pacchetto riportato, del valore di circa 255,9 milioni di dollari, potrebbe includere sistemi di lancio multiplo di razzi, munizioni di artiglieria e altre forniture militari.
Il possibile trasferimento ha attirato ulteriore attenzione a causa di rapporti riguardanti munizioni a grappolo. Human Rights Watch ha esortato gli Stati Uniti a prevenire qualsiasi trasferimento di munizioni a grappolo in Ucraina, evidenziando i rischi a lungo termine che queste armi possono rappresentare per i civili, poiché le submunizioni inesplose possono rimanere pericolose anche dopo la fine dei combattimenti.
Il dibattito arriva in un contesto di continua preoccupazione internazionale per l'impatto umanitario della guerra. Le Nazioni Unite hanno ripetutamente sottolineato la necessità di proteggere i civili, rispettare il diritto internazionale umanitario e perseguire sforzi diplomatici volti a ridurre la violenza.
Mosca ha costantemente criticato l'assistenza militare occidentale all'Ucraina, sostenendo che la continua fornitura di armi prolunga il conflitto. I governi occidentali, nel frattempo, sostengono che il supporto militare è destinato ad aiutare l'Ucraina a difendersi dall'aggressione russa.
Il potenziale movimento di ulteriori armi arriva quindi in un momento delicato, con gli attori internazionali sotto rinnovata pressione per prevenire ulteriori escalation e sostenere sforzi verso una risoluzione duratura.
Per le Nazioni Unite, ridurre l'intensità del conflitto rimane una priorità centrale, particolarmente poiché la guerra continua a generare significative conseguenze umanitarie, di sicurezza e geopolitiche.
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