L'idrogeno verde posiziona il Marocco al centro della geopolitica energetica emergente
L'idrogeno verde si sta affermando come una risorsa strategica in grado di rimodellare i mercati energetici globali nei prossimi decenni. Oltre a rappresentare un'alternativa pulita ai combustibili fossili, sta diventando sempre più un fattore determinante nella competizione geopolitica e nella trasformazione economica.
In questo contesto, il Marocco è ampiamente considerato uno dei candidati più promettenti dell'Africa per svolgere un ruolo chiave nella produzione ed esportazione di idrogeno verde. La sua posizione strategica e il forte potenziale in termini di energie rinnovabili posizionano il Paese come un attore importante nella futura economia dell'idrogeno.
Secondo la Fondazione tedesca H2Global, il Marocco si colloca tra i Paesi africani meglio posizionati per sviluppare un'industria nazionale dell'idrogeno, insieme a Egitto, Namibia e Sudafrica. Il Paese beneficia di significative risorse solari ed eoliche e ha investito molto in infrastrutture per le energie rinnovabili, essenziali per la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi.
La strategia nazionale del Marocco per l'idrogeno mira a sviluppare una catena del valore completa che comprenda produzione, lavorazione ed esportazione. Le sue moderne infrastrutture industriali e portuali facilitano inoltre le esportazioni verso i mercati internazionali, in particolare l'Europa.
Le autorità stanno inoltre cercando di integrare l'idrogeno verde nelle industrie nazionali, anziché affidarsi esclusivamente alle esportazioni di materie prime. La produzione di fertilizzanti è considerata uno sbocco naturale per questa risorsa.
Il Gruppo OCP, il gigante statale marocchino della produzione di fosfati e fertilizzanti, svolge un ruolo centrale in questo sforzo. L'azienda prevede di costruire un ecosistema industriale alimentato in gran parte da energie rinnovabili e idrogeno verde, nell'ambito di un più ampio programma di investimenti del valore di circa 13 miliardi di dollari.
Un progetto di punta prevede un impianto per la produzione di ammoniaca verde, stimato in circa 7 miliardi di dollari, supportato da circa 3,8 gigawatt di capacità solare ed eolica. L'obiettivo è produrre circa tre milioni di tonnellate di ammoniaca rinnovabile all'anno entro il 2032.
La vicinanza del Marocco all'Europa offre un ulteriore vantaggio. Nell'ambito del piano REPowerEU dell'UE, l'Unione mira a importare dieci milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno entro il 2030, creando opportunità per i produttori nordafricani.
Tuttavia, la concorrenza si sta intensificando con l'ingresso di nuovi operatori nel settore, in particolare nel Golfo e in Asia. La Cina domina già la tecnologia dell'elettrolisi a basso costo, mentre l'India ha sviluppato una produzione di ammoniaca verde altamente competitiva.
Gli esperti avvertono che il Marocco dovrà accelerare l'implementazione del progetto per passare dalla produzione potenziale a quella su larga scala. Lo sviluppo di industrie integrate come quella dei fertilizzanti, dell'ammoniaca e, potenzialmente, dell'acciaio verde potrebbe rafforzare la resilienza economica e creare posti di lavoro di alto valore.
Nonostante il forte potenziale, l'Africa ha finora attratto solo una piccola quota degli investimenti globali nell'idrogeno pulito. In questo contesto, il Marocco si distingue come uno dei pochi paesi del continente con progetti concreti e una strategia chiara.
L'ascesa dell'idrogeno verde potrebbe consentire al Marocco di passare dall'essere un importatore di energia a diventare un attore influente nei mercati globali dell'energia pulita, in particolare nelle sue relazioni strategiche con l'Europa.
-
23:30
-
23:00
-
21:40
-
19:40
-
18:20
-
18:00
-
17:40
-
17:40
-
17:00
-
16:40
-
16:20
-
16:00
-
15:45
-
14:40
-
14:20
-
13:20
-
13:00
-
12:45
-
12:30
-
12:15
-
11:45
-
11:30
-
11:15
-
11:00
-
10:30
-
10:15
-
10:06
-
10:02
-
10:00
-
09:45
-
09:45
-
09:32
-
09:30
-
09:15
-
09:15