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Il Marocco, leader emergente della transizione energetica in Africa
Secondo un recente rapporto specialistico destinato agli investitori del settore, il Marocco rappresenta un mercato molto interessante per gli investimenti nelle energie rinnovabili e si sta posizionando come leader regionale nella transizione energetica in Africa. Il Paese ha "intrapreso azioni coraggiose per incoraggiare lo sviluppo dell'energia solare nel Paese", sottolineano gli autori.
In un documento di trenta pagine, Solar Power Europe, la principale associazione del settore solare fotovoltaico europeo che supporta gli investitori e i decisori politici nelle loro politiche e decisioni strategiche nel settore, ha dettagliato tutti gli elementi che caratterizzano il potenziale del solare fotovoltaico marocchino.
Il rapporto indica che il Regno mira a raggiungere il 52% della capacità installata in energia rinnovabile entro il 2030, ricordando che attualmente il mix energetico del Marocco è composto principalmente da combustibili fossili, che rappresentano quasi il 90% dell'approvvigionamento energetico primario totale (TPES) e circa l'80% dell'approvvigionamento elettrico, mentre le energie rinnovabili rappresentano il restante 20% della produzione elettrica.
Spiega che, nel tentativo di riequilibrare il proprio mix energetico e ridurre la dipendenza dall'acquisto di combustibili fossili, nel 2009 il Marocco ha adottato la Strategia energetica nazionale, che mirava anche a promuovere le energie rinnovabili, principalmente attraverso lo sviluppo dell'energia eolica e solare.
Il documento ricorda che il Piano solare marocchino mira a generare 3.000 MW entro il 2025 e 4.000 MW entro il 2030. "Il Paese ha un potenziale significativo nelle energie rinnovabili, il cui sfruttamento consentirà di coprire una parte sostanziale del suo crescente fabbisogno sostituendo i combustibili fossili", indica Solar Power Europe.
Considerando che il Paese è attualmente impegnato ad aumentare la quota di energia rinnovabile nella capacità di generazione di energia elettrica installata a oltre il 52% entro il 2030, il lavoro per raggiungere questo obiettivo viene svolto passo dopo passo.
Pertanto, nel 2022, la quota di capacità installata nelle energie rinnovabili ha coperto quasi il 38%, poi il 41% nel 2023 e ha raggiunto circa il 45% fino ad oggi, secondo ONEE. Allo stesso modo, l’energia solare (fotovoltaica e solare termico a concentrazione – CSP) copre il 20% della capacità installata totale nelle energie rinnovabili.
"Il settore energetico in Marocco ha subito un profondo processo di riforme negli ultimi anni, aprendo gran parte del mercato alla partecipazione privata", si legge nel documento, spiegando che l'obiettivo del Marocco è quello di ridurre la propria dipendenza e rafforzare la propria sicurezza energetica, attraverso "un'ambiziosa strategia volta a diversificare il proprio mix energetico, concentrandosi sullo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare solare, eolica e idroelettrica".
Gli autori del rapporto sottolineano che il Marocco dovrebbe proseguire il suo percorso di liberalizzazione del mercato elettrico, per attrarre maggiori investimenti privati e consentire alle aziende di sostenere gli sforzi compiuti finora sul fronte delle energie rinnovabili.
Ha inoltre sottolineato che "l'importante potenziale solare del Marocco ha recentemente attratto non solo gli sviluppatori europei, ma anche i fornitori europei di apparecchiature per la produzione di energia solare".
Con l'ambizione di raggiungere il 52% della capacità installata entro 5 anni, il Marocco potrebbe posizionarsi "come leader regionale nella transizione energetica in Africa", aggiungono. Ritengono che siano necessari ulteriori investimenti e incentivi per sviluppare tecnologie di accumulo delle batterie e flessibilità.
"Queste misure non solo stabilizzerebbero la produzione di energia, ma promuoverebbero anche una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nella rete, aiutando così il Marocco a raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di transizione energetica", ha affermato.
Vengono suggerite altre raccomandazioni, come il rafforzamento dell'infrastruttura di rete per sviluppare il collegamento tra il sud e il nord, dato che i principali centri di domanda di energia elettrica si trovano nel nord del Paese.
Si raccomanda inoltre di rafforzare gli incentivi fiscali e finanziari, in particolare attraverso esenzioni IVA sulle apparecchiature solari e riduzioni fiscali per gli investimenti in infrastrutture solari, nonché di sviluppare normative e meccanismi che facilitino l'esportazione di energia solare nei paesi vicini.
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