Hamas lancia un appello urgente per aiuti umanitari nella Striscia di Gaza
Il movimento di resistenza islamica Hamas ha lanciato un appello urgente alla comunità internazionale in risposta al drammatico deterioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Secondo il movimento, il territorio palestinese sta attraversando una fase critica, segnata dal blocco israeliano in corso e dal peggioramento degli effetti di un grave evento meteorologico, che ha già causato morti per asfissia, il crollo di edifici distrutti e la diffusione di malattie tra la popolazione.
In una dichiarazione, il portavoce di Hamas Hazem Qassem ha indicato che il crescente numero di vittime, in particolare tra bambini e anziani, dovuto al freddo intenso e al crollo di edifici precedentemente bombardati, illustra la gravità della crisi. Ha affermato che la situazione attuale costituisce una delle forme più estreme di distruzione umana, una conseguenza diretta delle restrizioni imposte all'ingresso di aiuti umanitari e di materiali essenziali per la costruzione di ripari.
Il funzionario ha sottolineato che queste politiche stanno trasformando edifici fatiscenti in minacce permanenti per la vita civile, mentre le dure condizioni meteorologiche stanno ulteriormente aggravando le sofferenze quotidiane dei residenti. Ha inoltre lamentato quella che ha definito l'incapacità del sistema internazionale di rispondere efficacemente alle ripetute richieste di aiuto, nonostante l'evidente portata della catastrofe umanitaria.
Hamas ha avvertito di un possibile aumento del numero di vittime nelle prossime ore e nei prossimi giorni se non verranno intraprese azioni urgenti. Il movimento ha specificamente avvertito di venti violenti che potrebbero abbattere le tende degli sfollati, lasciando migliaia di famiglie senza casa nel mezzo delle tempeste.
In questo contesto, Hamas ha invitato i mediatori e i paesi garanti dell'accordo di cessate il fuoco ad assumersi le proprie responsabilità legali e morali esercitando una pressione concreta per consentire l'ingresso immediato e incondizionato degli aiuti umanitari. Il movimento chiede inoltre una transizione alla seconda fase dell'accordo, che includa la ricostruzione, il rafforzamento delle operazioni di soccorso e la revoca di tutte le restrizioni che ostacolano la risposta agli urgenti bisogni umanitari della popolazione di Gaza.
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