Guterres invita Washington e Teheran a riprendere rapidamente i negoziati
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, invita gli Stati Uniti e l'Iran a riprendere senza indugi il percorso diplomatico, mentre il termine di 60 giorni previsto dal loro protocollo d'accordo di giugno è scaduto senza una risoluzione definitiva della controversia.
All'ONU, il messaggio rimane invariato: il confronto non può essere risolto in modo duraturo con la forza. Interrogato lunedì sulla posizione del Segretario generale dopo la scadenza dell'accordo, il suo portavoce, Stéphane Dujarric, ha ribadito la priorità accordata al dialogo tra Washington e Teheran.
Secondo António Guterres, le due parti devono riprendere le discussioni "nel più breve tempo possibile" per raggiungere una soluzione pacifica e duratura. Questa posizione è accompagnata da un appello a evitare qualsiasi nuova azione militare che possa aggravare le tensioni.
L'ONU mantiene il percorso diplomatico
Il protocollo d'accordo concluso a metà giugno prevedeva un periodo di 60 giorni destinato a creare un quadro favorevole agli scambi tra gli Stati Uniti e l'Iran. La sua scadenza avviene mentre le tensioni rimangono elevate tra i due paesi.
Per le Nazioni Unite, questa scadenza non deve però significare la fine degli sforzi diplomatici. António Guterres incoraggia al contrario Washington e Teheran a riprendere i negoziati e a cercare le condizioni per raggiungere una soluzione duratura.
Il capo dell'ONU invita anche i responsabili dei due campi a esercitare moderazione nelle loro dichiarazioni pubbliche. Ritiene necessario ridurre la retorica osservata negli ultimi giorni per evitare che le tensioni politiche si trasformino in una nuova escalation militare.
Preoccupazioni per le conseguenze di un'escalation
Dall'inizio della crisi tra gli Stati Uniti e l'Iran, António Guterres difende regolarmente un approccio basato sulla diplomazia e sul dialogo.
Le Nazioni Unite mettono in guardia, in particolare, contro le conseguenze che un aggravamento del conflitto potrebbe comportare oltre le relazioni tra Washington e Teheran. Una nuova confrontazione militare potrebbe infatti avere ripercussioni più ampie sulla stabilità regionale e internazionale.
In questo contesto, l'ONU considera che la ripresa dei negoziati rappresenti la principale via per ridurre le tensioni e cercare una soluzione politica.
Allo scadere del termine previsto dall'accordo di giugno, il Segretario generale mantiene quindi una linea chiara: evitare qualsiasi nuova azione militare, contenere l'aumento delle tensioni e riportare gli Stati Uniti e l'Iran al tavolo dei negoziati.
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