Guterres elogia il Patto di Marrakech come pilastro della migrazione multilaterale

Friday 08 May 2026 - 08:30
Guterres elogia il Patto di Marrakech come pilastro della migrazione multilaterale

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha affermato giovedì a New York che il Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, noto come "Patto di Marrakech", rappresenta un "passo importante" verso il rafforzamento della cooperazione multilaterale in materia di migrazione.

Intervenendo all'apertura della sessione plenaria del secondo Forum internazionale sulla revisione delle migrazioni, svoltosi dal 5 all'8 maggio, il capo delle Nazioni Unite ha sottolineato che, dall'adozione del Patto a Marrakech nel 2018, gli Stati membri hanno intrapreso azioni concrete per ampliare i percorsi di migrazione regolare e migliorare la mobilità del lavoro.

Guterres ha inoltre evidenziato i progressi compiuti nelle operazioni di ricerca e soccorso, nel miglioramento dei sistemi di raccolta dati e nello sviluppo di meccanismi più sicuri per il rimpatrio e il reinserimento dei migranti. Secondo lui, questo forum quadriennale rappresenta un'opportunità cruciale per valutare i progressi compiuti, individuare le sfide persistenti e definire le priorità future.


Il funzionario delle Nazioni Unite ha sottolineato, tuttavia, che nessun Paese può gestire da solo le questioni migratorie, auspicando una cooperazione coordinata tra Stati, istituzioni e società civile. Ha esortato i governi a porre i diritti umani al centro delle politiche migratorie e a rafforzare la lotta contro la discriminazione, garantendo al contempo ai migranti l'accesso all'istruzione, all'alloggio, all'assistenza sanitaria e alla protezione sociale.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha inoltre evidenziato la necessità di proteggere meglio donne e ragazze dalla tratta di esseri umani e dalla violenza di genere, rafforzando al contempo i meccanismi di cooperazione internazionale contro il traffico di esseri umani e le reti criminali.

Allo stesso modo, Amy Pope, Direttrice Generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha ribadito che una gestione efficace delle migrazioni è un motore di crescita e sviluppo. Ha sottolineato che la migrazione contribuisce a colmare la carenza di manodopera, a rispondere ai cambiamenti demografici e a stimolare le economie attraverso le rimesse e la condivisione di competenze.

Di fronte a un contesto geopolitico caratterizzato da divisioni e incertezza, Amy Pope ha affermato che la fiducia e la cooperazione internazionale rimangono fondamentali per costruire sistemi migratori più umani, ordinati ed equi.


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