- 12:43Il Marocco sta diventando la porta di accesso della Cina all'Africa e all'Europa.
- 23:03Il Marocco firma un accordo sulle armi con gli Stati Uniti, che renderà la sua aeronautica militare la più avanzata.
- 15:30Secondo una nuova classifica, il dirham marocchino è la terza valuta più forte in Africa.
- 14:13Il Regno del Marocco è la “migliore” porta d’accesso all’Africa
- 12:09Il destino di TikTok in sospeso: Donald Trump estende la scadenza delle vendite
- 10:47Rebeca Grynspan: Il Regno del Marocco è un vero modello per gli altri paesi
- 10:14Futsal: Marocco 6° al mondo e leader africano
- 09:52Il Marocco, un partner attivo della NATO nel vicinato meridionale
- 00:39"Mani in alto!" Manifestazioni di massa nelle città degli Stati Uniti contro Trump e Musk.
Seguici su Facebook
Macron critica il piano di Trump per Gaza e attacca Netanyahu
Il presidente francese Emmanuel Macron ha respinto fermamente la proposta di Donald Trump su Gaza, sottolineando che è inaccettabile chiedere a due milioni di persone di lasciare il loro territorio. In un'intervista rilasciata all'emittente americana CNN all'Eliseo, prima del vertice sull'intelligenza artificiale, Macron ha espresso la sua totale disapprovazione del piano dell'amministrazione Trump, che prevedeva lo spostamento dei palestinesi da Gaza verso altre regioni.
Macron ha detto: "È impossibile dire a due milioni di persone: ora andatevene. Non ha senso". Il presidente francese ha inoltre espresso il suo disaccordo con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con il quale ha già avuto diversi disaccordi su questo tema, affermando che un'operazione di così vasta portata, che a volte potrebbe avere conseguenze anche sui civili, non è la soluzione. Secondo lui, la risposta adeguata alla situazione a Gaza è una soluzione politica, non una "transazione immobiliare".
Macron ha anche sottolineato l'importanza del rispetto dei palestinesi e dei paesi vicini, specificando che la ricostruzione di Gaza non deve avvenire a scapito dei diritti delle popolazioni. Ha sottolineato il desiderio dei palestinesi di rimanere nelle loro case e ha evidenziato la riluttanza dei paesi vicini, come la Giordania e l'Egitto, ad accettare proposte che comporterebbero lo sfollamento dei palestinesi dalle loro terre.
La Francia ha chiaramente respinto qualsiasi tentativo di spostamento forzato dei palestinesi, definendo tale iniziativa "una fonte di destabilizzazione per la regione del Medio Oriente". Da parte sua, il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha affermato che Giordania, Egitto e Palestina hanno elaborato un piano congiunto per la ricostruzione di Gaza che non prevede l'espulsione dei suoi residenti. L'Egitto ha anche manifestato l'intenzione di proporre un piano di ricostruzione per Gaza, garantendo la permanenza del popolo palestinese sul suo territorio.
Nei colloqui alla Casa Bianca con il re di Giordania Abdullah II, Trump ha detto: "Abbiamo avuto brevi discussioni con il re Abdullah e ne avremo di più lunghe. Washington sta aiutando finanziariamente la Giordania e l'Egitto, ma non stiamo facendo minacce al riguardo". Trump ha anche suggerito che i palestinesi potrebbero vivere altrove anziché a Gaza e si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo con l'Egitto.
Re Abdullah II ha annunciato che la Giordania accoglierà "2.000 bambini di Gaza affetti da gravi malattie, tra cui il cancro", un'iniziativa accolta con favore da Trump. Tuttavia, in merito alla proposta di Trump, il sovrano giordano ha chiarito che i paesi arabi formuleranno una risposta collettiva e che sono previste consultazioni sull'argomento in Arabia Saudita. Ha anche affermato che attenderà di conoscere il piano dell'Egitto per Gaza prima di prendere misure concrete.
Commenti (0)