-
13:05
-
11:49
-
11:08
-
10:15
-
09:19
-
08:33
-
17:08
-
16:30
-
15:47
-
15:19
-
14:39
-
13:48
Trump minaccia gravi conseguenze per il rifiuto di Hamas di disarmarsi
Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un severo avvertimento ad Hamas, affermando che il movimento palestinese andrà incontro a "gravi conseguenze" se non deporrà rapidamente le armi, come previsto dall'accordo sulla situazione a Gaza. Questa dichiarazione è stata rilasciata durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, tenutasi in Florida.
Trump ha indicato che il disarmo di Hamas era uno degli impegni assunti, sottolineando che il mancato rispetto di questa condizione comporterebbe un "prezzo elevato". Ha sottolineato la necessità di tempi relativamente brevi per il disarmo, affermando che questo passaggio è essenziale per la prosecuzione del processo in corso.
Dopo l'incontro con il primo ministro israeliano, il presidente degli Stati Uniti ha menzionato il raggiungimento di "diversi risultati" e ha espresso fiducia nell'evoluzione della situazione regionale, arrivando persino a dichiarare che il Medio Oriente si stava muovendo verso una fase di stabilità. Ha inoltre espresso il suo sostegno alla ferma posizione di Israele in merito alla transizione alla fase successiva dell'accordo di tregua di Gaza.
Riguardo alla violenza attribuita ai coloni in Cisgiordania, Donald Trump ha riconosciuto che non è stato raggiunto un accordo globale con Benjamin Netanyahu su questo tema. Ha tuttavia affermato di non essere preoccupato per le azioni di Israele, affermando che lo Stato ebraico sta aderendo al piano concordato.
La prima fase dell'accordo di cessate il fuoco prevede il rilascio da parte di Hamas di tutti gli ostaggi rimasti, vivi o deceduti, catturati durante l'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele. Ad oggi, il movimento ha consegnato tutti gli ostaggi vivi, così come i loro resti, ad eccezione di un caso che rimane irrisolto.
La seconda fase dell'accordo prevede il ritiro delle forze israeliane dalle loro posizioni a Gaza, mentre il disarmo di Hamas rimane una questione centrale e irrisolta, che costituisce uno dei principali ostacoli al proseguimento del processo.