Trump estende i dazi al 50% a oltre 70 prodotti canadesi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ampliato l'elenco dei beni canadesi soggetti a dazi aggiuntivi del 50%, aggiungendo oltre 70 categorie di prodotti tra cui formaggi, mobili, automobili e materiali da costruzione.
La Casa Bianca ha annunciato l'espansione dopo il fallimento delle negoziazioni commerciali tra Washington e Ottawa. L'elenco aggiornato copre una vasta gamma di beni, tra cui prodotti agricoli, articoli lattiero-caseari, materiali da costruzione, carta e cartone, strutture metalliche, alluminio e altri prodotti in metallo di base, oltre a automobili, carrelli da golf, mobili e attrezzature per l'illuminazione.
Otto categorie sono state escluse dai dazi del 50%, tra cui sale, cemento, piombo e componenti per ganci da pesca.
Secondo la Casa Bianca, Trump ha ordinato le modifiche dopo che funzionari senior dell'amministrazione hanno esaminato informazioni e raccomandazioni pertinenti. L'amministrazione ha dichiarato che le modifiche sono state ritenute necessarie nell'“interesse pubblico”.
I dazi ampliati dovrebbero essere applicati ai beni coperti che entreranno negli Stati Uniti dal 15 settembre 2026.
La decisione segue un deterioramento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Canada dopo che le negoziazioni tra i due governi non hanno prodotto un accordo. Anche il Canada ha introdotto dazi ritorsivi su circa 20 miliardi di dollari di prodotti statunitensi, aggiungendo un ulteriore livello di pressione al commercio bilaterale.
Le tensioni commerciali tra Washington e Ottawa si sono intensificate dal 2025, con Trump che ha ripetutamente criticato quella che descrive come una squilibrio nella relazione economica tra i due paesi.
Il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che gli attuali accordi commerciali hanno svantaggiato le imprese americane. Ha anche criticato il sistema di appalti pubblici del Canada, sostenendo che i mercati federali e provinciali canadesi hanno limitato l'accesso per le aziende statunitensi mentre le imprese canadesi hanno beneficiato di un accesso più ampio ai contratti governativi negli Stati Uniti.
La recente espansione dei dazi rischia di aumentare i costi per le imprese su entrambi i lati del confine e potrebbe mettere ulteriore pressione su una delle relazioni commerciali bilaterali più grandi del mondo.
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