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Trionfo a Oued al-Makhazin: la vittoria decisiva del Marocco

Saturday 03 August 2024 - 18:33
Trionfo a Oued al-Makhazin: la vittoria decisiva del Marocco

Il 4 agosto 1578, i marocchini commemorarono un trionfo monumentale che rimodellò il panorama storico e ridefinì le strutture del potere globale. Questo evento distintivo, noto come Battaglia di Oued al-Makhazin o Battaglia dei Tre Re, si erge a testimonianza di brillantezza strategica e determinazione incrollabile.

Preludio alla battaglia

Le origini del conflitto sono da ricercare nel principe marocchino Al-Mutawakkil, che, dopo essere stato spodestato dallo zio Abd al-Malik, cercò il sostegno portoghese per reclamare il suo trono. I portoghesi consideravano questa come un'opportunità d'oro per ostacolare i Saadiani e gli Ottomani, mirando a controllare la costa settentrionale del Marocco e a prevenire qualsiasi futuro tentativo musulmano di riconquistare l'Andalusia.

Il mondo osservava con il fiato sospeso mentre l'imminente scontro minacciava di sconvolgere l'attuale equilibrio di potere. La battaglia vide una convergenza di forze provenienti da diverse regioni: i marocchini saadiani, rinforzati dalle truppe ottomane, si scontrarono con i portoghesi, sostenuti da contingenti spagnoli ed europei, i soldati di Al-Mutawakkil e l'esercito papale.

Lo scontro

I resoconti storici descrivono le forze portoghesi, comandate dal re Sebastiano e aiutate da Al-Mutawakkil, impegnate nello scontro con l'esercito marocchino di Abd al-Malik nei pressi di Oued al-Makhazin, nei pressi di Ksar El Kebir, nel Marocco settentrionale.

Il sultano Abd al-Malik, nonostante la grave malattia, radunò le sue truppe sottolineando il significato simbolico della battaglia; stavano difendendo la loro patria e le loro famiglie dagli invasori stranieri. La sua presenza, nonostante le sue condizioni, era un incentivo al morale e aveva ordinato al fratello Ahmed al-Mansur di combattere senza sosta.

Forze in gioco

L'esercito portoghese, forte di circa 28.000 uomini sotto il comando del re Sebastiano, comprendeva volontari provenienti da Castiglia e Italia, mercenari dalle Fiandre e dalla Germania e alleati marocchini che ammontavano a un numero compreso tra 3.000 e 6.000 uomini, equipaggiati con 40 cannoni.

Al contrario, le forze marocchine, guidate da Abu Marwan Abd al-Malik, comprendevano circa 40.000 soldati. Abd al-Malik, dopo essere salito al potere a Fez, mobilitò un nuovo esercito composto dalla popolazione di Fez, dagli andalusi e dalle tribù arabe, integrato dal supporto turco, tra cui zuavi algerini, e 34 grandi cannoni marocchini.

Abd al-Malik stabilì la sua base a Ksar El Kebir, monitorando attentamente i movimenti di Sebastian. Provocò strategicamente Sebastian con un messaggio: "Ho percorso sedici tappe per incontrarti; perché non percorrerne una per incontrarmi?" Ignorando il consiglio di Al-Mutawakkil di rimanere ad Asilah per la sicurezza della linea di rifornimento, Sebastian avanzò verso Ksar El Kebir. Dopo aver raggiunto il ponte sopra Oued al-Makhazin, si accampò di fronte alle forze marocchine. Quella notte, il ponte fu distrutto, eliminando qualsiasi punto di attraversamento sopra l'Oued.

Gli eserciti inizialmente si impegnarono con il fuoco dei cannoni, seguito da arcieri di fanteria e cariche di cavalleria sui fianchi. Le forze marocchine avevano anche truppe di volontari e una cavalleria di riserva per manovre decisive.

La clamorosa vittoria del Marocco

La battaglia culminò in una vittoria decisiva per l'esercito marocchino. I Saadiani intrappolarono tatticamente i portoghesi a Oued al-Makhazin, causando perdite significative. Re Sebastiano del Portogallo, insieme ai suoi comandanti e alla maggior parte delle forze portoghesi, perirono nello scontro.

Al-Mutawakkil, in seguito soprannominato "Lo Scorticato" per il suo triste destino, fu anch'egli ucciso e la sua pelle esposta come deterrente per coloro che cercavano aiuti stranieri contro i loro compatrioti. Il sultano Abd al-Malik soccombette alla sua malattia durante la battaglia e suo fratello Ahmed al-Mansur fu successivamente dichiarato sovrano, annunciando un'era prospera per la dinastia Saadiana.

Gli storici concordano sul fatto che questa battaglia segnò il definitivo declino del predominio dell'Impero portoghese. Il Portogallo non riacquistò mai la sua precedente statura e la battaglia impresse un'immagine formidabile dei marocchini, scoraggiando future invasioni o occupazioni.

Impatto duraturo

La battaglia di Oued al-Makhazin, combattuta il 4 agosto 1578, si trasformò da una lotta di potere tra Muhammad al-Mutawakkil e il sultano Abu Marwan Abd al-Malik in uno scontro più ampio che coinvolse una crociata portoghese guidata dal re Sebastiano. La vittoria marocchina assicurò la sovranità nazionale e indebolì in modo critico l'impero portoghese, che non si riprese completamente fino a quando non riaffermò la sua indipendenza dalla Spagna 93 anni dopo.


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