Solo una donna marocchina su cinque partecipa al mercato del lavoro
Solo circa una donna marocchina su cinque partecipa al mercato del lavoro, evidenziando un persistente divario tra i progressi istituzionali del paese in materia di uguaglianza di genere e la partecipazione economica delle donne, secondo i dati della Banca Mondiale.
Il Gender Data Portal della Banca Mondiale colloca il tasso di partecipazione delle donne marocchine alla forza lavoro al 19,7% nel 2025, rispetto al 68,1% per gli uomini. L'indicatore misura la quota della popolazione di età superiore ai 15 anni che è economicamente attiva.
I dati arrivano mentre il Marocco continua a sviluppare un bilancio sensibile al genere e ad integrare le considerazioni di genere nella gestione finanziaria pubblica. In un'analisi recente, la Banca Mondiale ha messo in evidenza l'esperienza del paese con il bilancio di genere, sottolineando che la spesa pubblica deve tradursi in miglioramenti concreti nell'accesso delle donne alle opportunità economiche.
I trasporti sono tra i fattori identificati come influenti sull'accesso delle donne all'occupazione. Un'analisi del 2025 del Ministero dei Trasporti e della Logistica del Marocco ha rilevato che le donne, in particolare nelle aree rurali, affrontano sfide legate ai servizi di trasporto limitati, all'inadeguatezza delle infrastrutture e alle connessioni irregolari, oltre a preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alle molestie. Queste barriere possono limitare l'accesso a lavori, istruzione e servizi pubblici al di fuori delle comunità immediate delle donne.
La Banca Mondiale sostiene che il bilancio sensibile al genere non è semplicemente una questione di allocazione di fondi specifici per le donne. Invece, implica esaminare come le entrate, le spese e le politiche pubbliche influenzino in modo diverso donne e uomini e utilizzare tale analisi per guidare la pianificazione, l'allocazione delle risorse e il monitoraggio.
Il Marocco sta sviluppando questo approccio da oltre due decenni. Le considerazioni di genere sono state sempre più incorporate nella pianificazione del bilancio e nella gestione finanziaria pubblica, con il governo che lavora anche per rafforzare la valutazione di come la spesa pubblica contribuisca agli obiettivi di uguaglianza di genere.
Il paese ha anche ampliato la capacità istituzionale in quest'area. Secondo la Banca Mondiale, oltre 800 funzionari governativi a livello centrale e regionale hanno ricevuto formazione mirata a rafforzare l'attuazione del bilancio sensibile al genere.
Migliorare la partecipazione delle donne nell'economia rimane una sfida significativa per il Marocco. La Banca Mondiale ha in precedenza stimato che un maggiore coinvolgimento delle donne nella forza lavoro potrebbe generare notevoli guadagni economici, mentre la sua valutazione sulla crescita del Marocco nel 2026 ha identificato l'inclusione di più donne e giovani nell'economia formale come un elemento importante per la crescita futura.
I dati più recenti indicano quindi una sfida più ampia che va oltre le riforme di bilancio. Aumentare la partecipazione economica delle donne dipende anche dall'accesso a trasporti affidabili, spazi pubblici sicuri, servizi di assistenza all'infanzia e altre opportunità di lavoro che possano adattarsi a diverse circostanze sociali e geografiche.
Per il Marocco, la sfida riguarda sempre più la traduzione dei progressi istituzionali nella finanza pubblica sensibile al genere in miglioramenti misurabili nell'accesso delle donne a lavori e opportunità economiche. Le ultime cifre della Banca Mondiale mostrano che, nonostante i progressi nelle politiche e nei meccanismi del settore pubblico, il divario nella partecipazione al mercato del lavoro rimane sostanziale.
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