Shanghai vuole rilanciare il suo mercato obbligazionario offshore con aiuti finanziari
Shanghai sta preparando una serie di misure destinate a ridare slancio al suo mercato obbligazionario offshore. La municipalità prevede in particolare di sovvenzionare alcuni emittenti stranieri e di facilitare l'investimento delle banche cinesi nelle obbligazioni emesse all'interno della zona di libero scambio. L'obiettivo dichiarato è di far emergere una vera piazza di finanziamento internazionale, mentre questo mercato fatica da diversi anni ad attrarre investitori stranieri.
Un nuovo tentativo per risvegliare un mercato addormentato
A quasi dieci anni dall'apertura del suo mercato obbligazionario offshore, Shanghai cerca di dargli un nuovo impulso.
Secondo diverse fonti informate, le autorità locali stanno lavorando a un dispositivo che potrebbe prevedere aiuti finanziari destinati agli emittenti offshore che desiderano raccogliere fondi tramite obbligazioni legate alla zona di libero scambio di Shanghai.
L'iniziativa riflette una volontà di cambiare scala. Lanciata nel 2013, la zona di libero scambio doveva contribuire a rafforzare il ruolo di Shanghai nella finanza internazionale. Tre anni dopo, un mercato obbligazionario offshore era stato aperto. Ma l'attività non ha mai raggiunto il livello sperato.
Un mercato ancora largamente orientato verso i debitori cinesi
Uno dei principali ostacoli rimane la bassa partecipazione internazionale.
Mentre le autorità cinesi desiderano aumentare l'attrattiva di Shanghai presso gli attori finanziari globali, il mercato obbligazionario della zona di libero scambio rimane essenzialmente utilizzato da aziende e istituzioni cinesi in cerca di finanziamenti.
Questa situazione limita la sua capacità di diventare una vera piattaforma internazionale. La sfida consiste quindi ora nell'attirare un numero maggiore di emittenti stranieri, ma anche nell'allargare la base di investitori in grado di acquistare questi titoli.
Le sovvenzioni previste da Shanghai potrebbero costituire un primo leva per ridurre il costo di accesso al mercato e incoraggiare nuovi attori a interessarsi.
Le banche cinesi potrebbero svolgere un ruolo maggiore
Le autorità cercano anche di rafforzare la domanda.
La Banca popolare cinese, la banca centrale cinese, consente già ad alcune banche operanti sul mercato interno di acquistare obbligazioni emesse nell'ambito della zona di libero scambio, entro limiti di quote.
Questo meccanismo potrebbe contribuire ad ampliare il numero di investitori disponibili e a migliorare la liquidità del mercato. Per una piazza finanziaria che fatica ad attrarre sufficienti capitali internazionali, disporre di una domanda domestica più solida potrebbe facilitare le nuove emissioni.
Lo sviluppo di un mercato secondario più attivo costituisce anche una questione importante. Senza sufficienti acquirenti e venditori, le obbligazioni rimangono difficili da negoziare, il che può scoraggiare sia gli emittenti che gli investitori.
Una strategia che va oltre il semplice finanziamento
Shanghai non cerca solo di aumentare il volume delle emissioni. Le autorità vogliono gradualmente installare un ecosistema in grado di competere con le grandi piazze finanziarie internazionali.
In questa prospettiva, la promozione del mercato fa anche parte del dispositivo. Una camera di compensazione organizza in particolare seminari destinati a presentare le opportunità offerte dalle obbligazioni della zona di libero scambio e a incoraggiarne l'uso.
Questa strategia mira a far conoscere meglio un segmento che rimane relativamente poco visibile su scala internazionale.
Shanghai vuole rafforzare il suo status di piazza finanziaria globale
Il rilancio del mercato obbligazionario offshore si inserisce in un'ambizione più ampia per Shanghai: consolidare il suo status di centro finanziario principale in Cina e aumentare il suo raggio d'azione presso gli investitori internazionali.
Ma la strada è ancora lunga. Il lancio di un dispositivo di sovvenzioni può facilitare l'arrivo di nuovi emittenti, senza però garantire una partecipazione straniera duratura.
Per trasformare questo mercato in una vera piattaforma internazionale, Shanghai dovrà soprattutto riuscire a creare un circolo virtuoso: maggiori emittenti, una base di investitori più ampia, una migliore liquidità e condizioni sufficientemente attraenti affinché gli attori internazionali tornino in modo duraturo.
Dopo diversi anni di attività limitata, le autorità sembrano ora voler passare a una nuova fase. Resta da vedere se gli incentivi finanziari basteranno a risvegliare un mercato il cui potenziale rimane, fino ad ora, ampiamente inesplorato.
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