Russia, Cina e Iran respingono la risoluzione nucleare dell'AIEA definendola politicizzata
Russia, Cina e Iran hanno respinto congiuntamente una bozza di risoluzione sostenuta dall'Occidente presso l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, descrivendo la misura come motivata politicamente e giuridicamente discutibile. La proposta chiede che la questione del programma nucleare dell'Iran venga riferita al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
In una dichiarazione congiunta rilasciata dalla Russia a nome dei tre paesi, i governi hanno sostenuto che l'argomento all'ordine del giorno del Consiglio dei Governatori dell'AIEA non riflette le attuali circostanze relative al programma nucleare dell'Iran. Hanno anche contestato i tentativi delle parti europee dell'accordo nucleare del 2015 di ripristinare meccanismi di sanzioni contro Teheran.
I tre paesi hanno sostenuto che le disposizioni della Risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha approvato il Piano d'Azione Congiunto Globale del 2015, sono scadute il 18 ottobre 2025. Hanno quindi argomentato che gli sforzi per attivare il cosiddetto meccanismo di ripristino non hanno una base giuridica valida.
Mosca, Pechino e Teheran hanno anche contestato una richiesta di un rapporto del direttore generale dell'AIEA riguardante l'attuazione da parte dell'Iran dei suoi impegni nucleari. Secondo la loro dichiarazione, tale richiesta manca di basi giuridiche sufficienti e rischia di trasformare quello che dovrebbe essere principalmente un processo di verifica tecnica in una controversia politica.
L'Iran ha ripetutamente sostenuto che il suo programma nucleare è destinato a scopi pacifici e che rimane impegnato nei suoi obblighi ai sensi del Trattato di Non Proliferazione delle Armi Nucleari. Teheran ha anche insistito su quello che descrive come il suo diritto di sviluppare energia nucleare per applicazioni civili.
La dichiarazione congiunta ha ulteriormente condannato gli attacchi contro le strutture nucleari iraniane che operano sotto le garanzie dell'AIEA. Russia, Cina e Iran hanno descritto tali incidenti come senza precedenti nella storia dell'agenzia e hanno avvertito che attacchi a impianti nucleari protetti potrebbero minare i principi che sorreggono il sistema globale di non proliferazione.
I tre governi hanno sostenuto che l'ambiente di sicurezza che circonda l'Iran ha reso sempre più difficili le normali attività di salvaguardia dell'AIEA. Hanno specificamente fatto riferimento a continui attacchi militari che coinvolgono l'Iran e hanno affermato che le attuali circostanze hanno effettivamente impedito agli ispettori di svolgere il loro lavoro in condizioni normali.
Hanno anche criticato la bozza di risoluzione per non affrontare direttamente quella che considerano la causa sottostante della crisi attuale. Secondo la dichiarazione congiunta, la presunta non conformità iraniana identificata a giugno 2025 era motivata politicamente e ha successivamente contribuito all'escalation attorno alle strutture nucleari del paese.
La controversia si verifica in un contesto di tensioni continue riguardo al futuro del programma nucleare dell'Iran e ai meccanismi internazionali utilizzati per monitorarlo. L'AIEA ha storicamente svolto un ruolo centrale nella verifica delle attività nucleari dell'Iran, mentre gli sforzi diplomatici hanno cercato ripetutamente di prevenire che la controversia si trasformasse in un confronto regionale più ampio.
L'accordo nucleare del 2015 ha inizialmente posto limiti alle attività nucleari dell'Iran in cambio di un allentamento delle sanzioni. Gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo nel 2018 e hanno successivamente ripristinato ampie sanzioni contro Teheran, mentre le potenze europee hanno tentato di preservare elementi dell'accordo attraverso canali diplomatici.
Russia e Cina hanno mantenuto relazioni diplomatiche ed economiche strette con l'Iran e hanno frequentemente criticato la pressione occidentale su Teheran. La loro posizione congiunta con l'Iran all'AIEA evidenzia il crescente disaccordo tra le potenze maggiori su come affrontare la questione nucleare iraniana.
I tre paesi hanno concluso la loro dichiarazione chiedendo una cessazione immediata e duratura degli attacchi e la rimozione delle minacce di ulteriori azioni militari. Hanno sostenuto che una soluzione sostenibile può essere raggiunta solo attraverso negoziati e diplomazia, esortando gli Stati membri dell'AIEA a considerare attentamente le potenziali conseguenze di un sostegno alla risoluzione sostenuta dall'Occidente.
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