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Pichetto: “Il nucleare non è più tabù”
Per il ministro all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin “il nucleare non è più un tabù” ma una via concreta che l’Italia ha il dovere di perseguire per darsi un futuro dal punto di vista energetico. Al Forum in masseria di Bruno Vespa, il titolare del dicastero del Mase non si nasconde sul grande tema dell’energia. E anzi rivendica a sé e al governo di aver “sdoganato” l’argomento grazie “alla piattaforma del nucleare sostenibile con un gruppo di esperti e mondo delle università e imprese”. Per Pichetto “si è aperto un mondo” e al momento “stiamo seguendo un doppio fronte su fissione e fusione”. Il ministro ha dunque parlato dei tempi: “Qualcuno chiede, allora facciamo una centrale nucleare? Oggi Credo di no ma il governo ha mandato dal Parlamento e siamo determinati e stiamo andando avanti sul fronte della ricerca e della sperimentazione sia sulla fissione, con i piccoli reattori sia sulla fusione come Italia con Euratom e Iter in Francia”. Ma non è tutto: “Negli Usa con Eni che accompagna progetto di fusione americano e quindi il nucleare credo, e lo ho scritto in Piniec, dal 2030 l’Italia può aprire al nucleare nel suo mix”. Per Pichetto rimane fondamentale sottolineare che il nucleare “non è alternativo alle rinnovabili” ma che insieme a queste dovrà comporre quel mix di fonti capace di sottrarre l’Italia (e l’Europa) dalla dipendenza nei confronti delle fonti fossili e, soprattutto, dai loro fornitori internazionali.
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