Oltre 200.000 persone sfollate a causa dei combattimenti rinnovati in Yemen
Oltre 200.000 persone sono state sfollate all'interno dello Yemen da quando è iniziata l'ultima ondata di combattimenti all'inizio di settembre, secondo i dati rilasciati mercoledì dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), evidenziando la crescente pressione umanitaria sui civili coinvolti nel conflitto.
L'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni ha descritto la situazione umanitaria risultante dai rinnovati scontri tra le forze Houthi e le truppe governative sostenute dall'Arabia Saudita come preoccupante. I suoi dati mostrano un forte aumento degli sfollamenti interni, passando da circa 76.000 persone a metà settembre a oltre 200.000 mercoledì.
Il rapido aumento indica che la maggior parte degli sfollamenti registrati è avvenuta dall'ultima escalation dei combattimenti. Migliaia di famiglie sono state costrette a lasciare le loro case mentre la violenza continua in diverse aree, aumentando la domanda di ripari d'emergenza, cibo, assistenza sanitaria e protezione.
La rinnovata escalation ha aggiunto un ulteriore strato alla prolungata crisi umanitaria dello Yemen, che è stata alimentata da anni di conflitto armato, deterioramento economico e danni alle infrastrutture essenziali. Le comunità sfollate spesso affrontano un accesso limitato ai servizi di base e rimangono altamente vulnerabili a ulteriori sfollamenti.
Gli ultimi combattimenti si sono diffusi in diversi fronti strategici, comprese le aree intorno a Taiz, Marib e Al Jawf. Gli sviluppi hanno anche aumentato le tensioni lungo la costa occidentale dello Yemen e intorno allo strategicamente importante Stretto di Bab el-Mandeb, un importante passaggio marittimo che collega il Mar Rosso con il Golfo di Aden.
Le forze governative yemenite, supportate da attacchi aerei della coalizione, hanno riportato progressi in alcune parti della costa occidentale, comprese le affermazioni di controllo sull'area di Bab el-Mandeb, sulla città portuale di Mokha e sul distretto di Dhu Bab. Le forze Houthi hanno contestato queste affermazioni e hanno continuato a effettuare attacchi con missili e droni.
L'escalation ha anche sollevato preoccupazioni per attacchi mirati a infrastrutture civili e strategiche. I rapporti di attacchi missilistici intorno ad Aden e attacchi diretti verso località in Arabia Saudita hanno aggiunto preoccupazioni per la sicurezza nell'intera regione.
Per le organizzazioni umanitarie, la priorità immediata rimane quella di proteggere i civili e assistere le persone costrette a lasciare le loro case. L'aumento degli sfollamenti probabilmente eserciterà ulteriore pressione su risorse umanitarie già limitate, in particolare nelle aree che ricevono un gran numero di famiglie recentemente sfollate.
Le ultime cifre sottolineano la continua vulnerabilità della popolazione civile yemenita mentre le ostilità rinnovate minacciano di approfondire un'emergenza umanitaria già grave. Senza una riduzione sostenuta della violenza, le agenzie umanitarie avvertono che gli sfollamenti e i bisogni umanitari potrebbero continuare a crescere nelle settimane a venire.
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