Oltre 117.000 cittadini zimbabwesi tornano dal Sudafrica amid crescente tensione anti-migranti
Oltre 117.000 cittadini zimbabwesi sono tornati dal Sudafrica da quando il governo ha avviato un programma di rimpatrio e reintegrazione il 28 maggio 2026, mentre le tensioni legate alla migrazione continuano ad intensificarsi in alcune parti del paese vicino.
Secondo i dati presentati dal Ministro zimbabwese del Governo Locale e dei Lavori Pubblici Daniel Garwe al Gabinetto, 36.940 zimbabwesi sono tornati attraverso accordi di rimpatrio sostenuti dal governo. Altri 79.730 cittadini hanno organizzato il loro ritorno in modo indipendente, mentre ulteriori 870 cittadini sono entrati in Zimbabwe attraverso punti di transito in Botswana.
Il numero complessivo supera quindi i 117.500 rimpatriati, segnando un aumento significativo rispetto ai 99.418 cittadini registrati dal governo zimbabwese tra il 28 maggio e il 10 luglio.
L'entità del movimento evidenzia la crescente pressione sulle comunità zimbabwesi che vivono in Sudafrica, dove i gruppi anti-immigrazione hanno intensificato le campagne chiedendo misure più severe contro i migranti irregolari. I rapporti hanno anche segnalato accuse di intimidazioni, minacce e attacchi nei confronti di cittadini stranieri.
Il governo zimbabwese ha quindi ampliato l'assistenza per i cittadini che cercano di tornare a casa, in particolare per le famiglie vulnerabili. Dichiarazioni governative precedenti indicavano che donne e bambini costituivano oltre il 70% di coloro che tornavano durante la fase iniziale del programma, sottolineando la dimensione umanitaria del movimento transfrontaliero.
Le autorità sudafricane hanno anche riportato un numero significativo di espulsioni e rimozioni. I dati governativi indicano che oltre 68.000 persone sono state rimosse dal Sudafrica durante giugno e luglio, con cittadini del Malawi, Zimbabwe e Mozambico tra i gruppi più colpiti.
Tuttavia, i dati rilasciati dai due paesi non sono direttamente comparabili perché misurano categorie diverse di ritorno. Le statistiche dello Zimbabwe includono cittadini che hanno lasciato il Sudafrica in modo indipendente, così come quelli assistiti dal governo. I dati sudafricani, al contrario, si riferiscono principalmente a persone formalmente rimosse o espulse attraverso procedure ufficiali.
Il continuo ritorno degli zimbabwesi riflette le sfide più ampie legate alla migrazione nell'Africa meridionale, dove opportunità economiche, controlli alle frontiere e tensioni sociali rimangono strettamente interconnesse. Il Sudafrica rimane una destinazione importante per i migranti dei paesi vicini, ma la crescente pressione politica e sociale sulla migrazione irregolare ha aumentato l'incertezza per le comunità straniere.
Per lo Zimbabwe, i dati più recenti creano anche una significativa sfida per la reintegrazione, poiché migliaia di cittadini di ritorno potrebbero necessitare di accesso a alloggi, occupazione, istruzione e servizi sociali. La capacità del governo di supportare questi rimpatriati sarà un fattore importante nel determinare l'impatto a lungo termine del movimento.
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