Mbappé contro PSG: la giustizia francese chiude l'inchiesta per molestie
L'ultimo capitolo legale nella lunga disputa tra Kylian Mbappé e il Paris Saint-Germain si è concluso, con i giudici inquirenti di Parigi che hanno emesso un non luogo a procedere nel caso riguardante le accuse di molestie morali contro l'attaccante francese.
La decisione è stata presa alla fine di maggio 2026, ma è stata riportata pubblicamente solo a ottobre, secondo fonti vicine ai procedimenti citate dall'AFP. I giudici hanno concluso che non c'erano sufficienti motivi per continuare il caso.
Una denuncia ritirata prima della conclusione dell'inchiesta
Il procedimento penale è iniziato dopo che Mbappé ha presentato una denuncia contro il suo ex club nel maggio 2025. La denuncia riguardava accuse di molestie morali e di tentata coercizione relative al suo trattamento da parte del PSG durante l'ultimo periodo della sua permanenza a Parigi.
Mbappé ha successivamente ritirato la denuncia nel luglio 2025. Secondo una fonte vicina al caso, i giudici inquirenti hanno ritenuto che il suo ritiro, che ha anche reso pubblico, ha notevolmente limitato la possibilità di proseguire l'inchiesta.
Il caso ha quindi raggiunto un vicolo cieco procedurale, con gli inquirenti impossibilitati a perseguire le accuse nello stesso modo una volta che il denunciante non ha più sostenuto i procedimenti. Il non luogo a procedere risultante non equivale a una constatazione che ogni accusa sia stata provata o confutata; piuttosto, chiude questa particolare inchiesta penale sulla base citata dai magistrati.
Né il PSG né l'avvocato di Mbappé, Me Pierre-Olivier Sur, hanno fornito commenti quando contattati dall'AFP.
La disputa risale all'esclusione di Mbappé dal gruppo della prima squadra
Al centro della denuncia c'era il trattamento che Mbappé ha ricevuto durante l'estate del 2023, quando il PSG lo ha temporaneamente messo da parte rispetto al gruppo professionale principale.
Questa pratica, comunemente chiamata nel calcio francese “loft”, prevede la separazione dei giocatori dal gruppo della prima squadra. Tali misure possono essere utilizzate dai club quando le trattative su un contratto o un trasferimento sono fallite. Il caso di Mbappé si è sviluppato in mezzo a un grande disaccordo sul suo futuro, dopo che ha rifiutato di estendere il suo contratto con il PSG.
L'attaccante ha infine completato il suo contratto e ha lasciato il PSG come svincolato nel 2024, unendosi al Real Madrid.
Una battaglia finanziaria separata
La chiusura dell'inchiesta penale non cancella il conflitto legale più ampio tra Mbappé e il suo ex club.
Una disputa separata riguardante stipendi non pagati, bonus e altri pagamenti contrattuali è stata portata davanti al tribunale del lavoro di Parigi. Nel dicembre 2025, il PSG è stato condannato a pagare a Mbappé quasi €61 milioni, e il club ha successivamente scelto di non presentare appello, rendendo quella sentenza definitiva.
Quel caso finanziario ha seguito lo stesso periodo turbolento che ha contrassegnato le fasi finali della carriera di Mbappé a Parigi, ma era legalmente distinto dalla denuncia penale per presunte molestie morali.
Con l'inchiesta penale ora chiusa, la storia giudiziaria tra il giocatore e il suo ex club ha raggiunto un altro significativo punto di arrivo, dopo diversi anni di tensioni sportive, contrattuali e legali.
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