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Marocco: una fortezza di sicurezza contro il terrorismo transfrontaliero

Marocco: una fortezza di sicurezza contro il terrorismo transfrontaliero
Wednesday 26 March 2025 - 22:00
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Nonostante le crescenti sfide alla sicurezza nella regione, il Marocco resta uno dei paesi più stabili di fronte alle minacce terroristiche, preservando la propria sicurezza in un contesto regionale instabile. Il regno non ha subito attacchi terroristici di rilievo per più di un decennio, ma questa stabilità non ha impedito alle organizzazioni estremiste, in particolare Daesh, di tentare di penetrarvi e destabilizzarne la sicurezza.

Grazie alla sua posizione strategica nel Nord Africa e ai suoi costanti sforzi per combattere il terrorismo, il Marocco è diventato un attore chiave nella guerra globale al terrorismo, diventando un bersaglio primario dei tentativi di destabilizzazione da parte dei gruppi terroristici.

Il dottor Cherkaoui Roudani, esperto marocchino in materia di sicurezza e gestione delle crisi, ha descritto il Marocco in un articolo pubblicato dalla rivista Modern Diplomacy come un "vero e proprio baluardo della sicurezza globale" grazie alla modernizzazione del suo apparato di sicurezza e alla sua stretta collaborazione con i partner internazionali.

Dal 2002, il Marocco ha smantellato più di 200 cellule terroristiche, beneficiando del sostegno di paesi come Francia, Spagna e Stati Uniti, che hanno rafforzato le sue capacità antiterrorismo.

Nel febbraio 2025, le autorità marocchine sventano con successo un piano terroristico di Daesh Sahel, arrestando 12 persone in nove città marocchine. Grandi quantità di armi ed esplosivi sono stati sequestrati in un centro di rifornimento segreto a Errachidia, che fungeva da collegamento tra l'organizzazione terroristica e la regione del Sahel attraverso l'Algeria.

L'esperta di sicurezza Beverly Ochieng, analista senior presso Control Risks, ha dichiarato a Voice of America che l'ISIS sta cercando di espandersi oltre il Sahel e considera il Marocco un obiettivo strategico. Le indagini marocchine hanno portato alla luce una rete di traffico di armi che si estendeva dal Mali all'Algeria, per poi arrivare in Marocco.

Nel novembre 2024, i servizi di sicurezza marocchini e spagnoli smantellarono una cellula terroristica di Daesh, arrestando nove sospettati, tra cui ex detenuti in Spagna. Questi individui promuovevano un'ideologia estremista e pianificavano attacchi all'interno del Marocco.

La strategia antiterrorismo del Marocco non si limita alle misure di sicurezza, ma comprende anche il rafforzamento dello sviluppo economico e la lotta al finanziamento dei gruppi estremisti. Secondo la Dott.ssa Roudani, questo approccio globale ha contribuito a ridurre l'influenza dei gruppi terroristici nelle aree vulnerabili e a neutralizzare diversi tentativi di finanziamento e traffico di armi tra il Sahel e i paesi desertici.

Grazie a questi continui sforzi, lo scorso anno il Marocco è riuscito a mantenere la sua stabilità e non ha subito alcun attacco terroristico di rilievo. Tuttavia, permangono minacce nelle regioni limitrofe, come nell'Algeria occidentale, dove un attacco ha causato la morte di due pastori, senza che l'autore sia stato chiaramente identificato, nonostante siano stati sollevati sospetti di un coinvolgimento di al-Qaeda.

Il Marocco resta quindi un modello di successo nella lotta al terrorismo, coniugando sicurezza, sviluppo sostenibile e stabilità sociale, diventando così una vera e propria fortezza di sicurezza di fronte alle minacce terroristiche transfrontaliere.

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