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Marocco: Mohammed VI, tra sovranità affermata e influenza internazionale

Tuesday 02 September 2025 - 12:15
Marocco: Mohammed VI, tra sovranità affermata e influenza internazionale

L'attuale momento politico è straordinariamente preciso. La Francia, da tempo abituata a considerare il Marocco come una naturale estensione della propria influenza, si trova di fronte a una nuova equazione: da un lato, una posizione ufficiale, incarnata dal Presidente Emmanuel Macron, che riafferma senza ambiguità il suo sostegno all'integrità territoriale del Regno. Dall'altro, un'intensificazione delle relazioni bilaterali, guidata dalla consapevolezza francese che i suoi interessi strategici ora sono con Rabat, non contro di essa.

Ma questa interpretazione realistica non è unanime. In Francia, sia a destra che a sinistra, persistono ancora correnti nostalgiche del "riflesso coloniale". Incapaci di comprendere la profondità delle trasformazioni del Marocco, si aggrappano all'illusione di un equilibrio di potere ormai passato, credendo ancora di poter esercitare su Rabat la stessa pressione di prima.

Tuttavia, queste logiche sono diventate obsolete di fronte a un Marocco che ora afferma la piena sovranità e si assume la responsabilità di sviluppare le proprie strategie nazionali, regionali e internazionali.

Al centro di questa dinamica si trova Re Mohammed VI, figura di indipendenza e autorità. Per questi eredi di un antico ordine, il sovrano marocchino rimane un "mistero": un leader che non si lascia limitare da schemi ereditati né distrarre da calcoli esterni, ma che considera solo gli interessi della sua nazione. Le sue decisioni ferme e inaspettate, spesso sconcertanti per i suoi avversari, riflettono una volontà politica senza precedenti nella regione: combinare chiarezza strategica e fermezza sovrana.

Il Marocco di Mohammed VI non si accontenta più di occupare un posto nella comunità delle nazioni; sta imponendo il proprio. In Africa, sta rimodellando le alleanze e influenzando le principali tendenze continentali. Nel mondo arabo, si sta affermando come mediatore credibile. Sulla scena internazionale, interviene sulle questioni globali – clima, sicurezza e migrazioni – con una coerenza che incute rispetto.

Di fronte a questo potere crescente, le campagne ostili condotte attraverso alcuni media strumentalizzati come Le Monde appaiono insignificanti. Queste offensive mediatiche, alimentate da secondi fini politici, assomigliano più a convulsioni che a lucide analisi. Non riescono a mascherare una realtà tangibile: il Marocco è oggi un attore chiave, che decide e agisce in base alle proprie priorità.

Finisce così l'illusione di un Regno soggetto a vecchi metodi di pressione. Sotto la guida di Mohammed VI, il Marocco apre un nuovo capitolo della sua storia: quello di una potenza sovrana, fiduciosa e pienamente consapevole del suo ruolo nell'equilibrio delle nazioni.


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