Marocco: il Regno diventerà la principale potenza industriale africana entro il 2025
Il Marocco ha confermato la sua ascesa economica nel continente africano. Secondo il rapporto "African Industrialization Index 2025", pubblicato congiuntamente dal Gruppo della Banca Africana di Sviluppo, dall'Unione Africana e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO), il Regno si posiziona ora al primo posto tra le economie industrializzate più avanzate dell'Africa, davanti al Sudafrica.
Questo storico progresso riflette una profonda trasformazione del modello economico marocchino, guidata da ambiziose politiche industriali e da una strategia di diversificazione produttiva. Il rapporto evidenzia la transizione di successo del Marocco da un'economia incentrata principalmente sui settori tradizionali a un'economia industriale integrata, orientata alla tecnologia, all'innovazione e a catene del valore ad alto valore aggiunto.
Il documento sottolinea in particolare la capacità del Regno di attrarre investimenti esteri, sviluppando al contempo una base industriale locale altamente performante, che gli consente di trattenere una parte significativa del valore aggiunto all'interno del Paese.
L'industria automobilistica sembra essere uno dei principali motori di questo successo. Il Marocco è diventato il principale produttore ed esportatore di automobili del continente grazie a un ecosistema che comprende centinaia di fornitori internazionali e nazionali. Anche altri settori stanno registrando una forte crescita, in particolare quello aerospaziale, dei cavi elettrici, dell'elettronica e dell'agroalimentare.
Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo strategico delle infrastrutture marocchine in questa espansione industriale. Il porto di Tangeri Med è citato come un'importante piattaforma logistica che collega Africa, Europa e Americhe. Il futuro porto di Nador West Med, la rete autostradale e la linea ferroviaria ad alta velocità accrescono ulteriormente l'attrattiva del Regno come hub regionale.
A livello continentale, lo studio mostra che il Nord Africa rappresenta il 56% degli investimenti industriali realizzati tra il 2020 e il 2025, con Marocco ed Egitto tra le destinazioni più attraenti per i capitali internazionali.
Nonostante i progressi compiuti in diversi paesi africani, il rapporto rileva che l'industria africana continua ad affrontare diverse sfide strutturali, tra cui la debolezza degli scambi intra-africani, che rappresentano ancora solo il 14,4% del commercio totale del continente, e la persistente dipendenza dalle esportazioni di materie prime.
Infine, gli autori del rapporto esortano gli Stati africani ad accelerare la transizione energetica delle proprie industrie e a investire maggiormente in infrastrutture, formazione tecnica e integrazione regionale per rafforzare la competitività del continente di fronte ai nuovi requisiti ambientali globali.
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