L'Italia chiede all'Unione Europea di imporre sanzioni a Ben-Gvir
Il Ministero degli Esteri italiano ha chiesto all'Unione Europea di discutere l'imposizione di sanzioni al Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in occasione della prossima riunione dei ministri degli Esteri dell'UE.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha scritto in un post sul suo account X di aver presentato ufficialmente, a nome del governo italiano, una richiesta all'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, affinché la questione dell'imposizione di sanzioni a Ben-Gvir venga inserita all'ordine del giorno della prossima riunione dei ministri degli Esteri dell'UE.
Questa richiesta è giunta in risposta a quelle che Tajani ha definito "azioni inaccettabili" commesse da Ben-Gvir contro gli attivisti della "Flottiglia della Fermezza", tra cui il sequestro degli attivisti in acque internazionali e le molestie e umiliazioni a cui sono stati sottoposti, in flagrante violazione dei diritti umani più elementari.
Ben-Gvir aveva pubblicato sul suo account X-platform un video che mostrava scene relative al trattamento riservato dalle autorità israeliane agli attivisti della "Global Steadfastness Flotilla", arrestati mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza via mare.
Di conseguenza, sia l'Italia che la Francia hanno convocato gli ambasciatori israeliani nei rispettivi paesi in risposta agli episodi di violenza contro gli attivisti della "Global Steadfastness Flotilla".
Il Ministero degli Esteri britannico ha inoltre convocato l'incaricato d'affari israeliano a Londra.
Australia e Germania hanno condannato il trattamento riservato da Israele agli attivisti detenuti, definendo le misure adottate nei loro confronti umilianti e inaccettabili.
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