Intelligenza artificiale: il Marocco guida il Nord Africa nella governance
Il Marocco consolida la sua posizione nella corsa africana alla governance dell'intelligenza artificiale. Secondo l'edizione 2026 dell'Africa AI Governance Index, pubblicata dall'Africa AI Policy Lab di Lawyers Hub, il Regno si classifica al quinto posto continentale e occupa il primo posto in Nord Africa, davanti all'Egitto, alla Tunisia e all'Algeria.
Con un punteggio di 2,38 su 4, il Marocco figura nella categoria dei paesi con una governance dell'intelligenza artificiale "in sviluppo". Il ranking mette però in evidenza un contrasto più ampio sul continente: sebbene le strategie nazionali si moltiplichino, la loro traduzione concreta è ancora ostacolata da carenze in termini di infrastrutture, capacità tecnologiche, formazione e meccanismi di controllo.
Una valutazione basata su otto pilastri
Pubblicato a luglio 2026, l'Africa AI Governance Index analizza i 54 paesi africani attraverso 80 indicatori suddivisi in otto grandi aree. Lo studio si concentra in particolare sulle strategie nazionali, sui quadri normativi, sulle infrastrutture e sui dati, sul capitale umano, sull'innovazione, sull'etica, sull'inclusione, sull'integrazione regionale e sulla capacità di attuazione.
L'obiettivo non è quindi misurare la dimensione dei mercati tecnologici africani, ma valutare la capacità degli Stati di strutturare, inquadrare e implementare le loro politiche relative all'intelligenza artificiale.
Il Ruanda si posiziona in cima alla classifica con 3,25 punti, seguito dalla Nigeria con 2,81 punti e dal Benin con 2,58 punti. Questi tre paesi sono gli unici a raggiungere il livello definito "stabilito". Nessuno Stato africano supera tuttavia la soglia corrispondente a una governance "avanzata", in grado di produrre risultati pienamente misurabili.
Il Kenya si classifica quarto con 2,47 punti, appena davanti al Marocco.
Il Marocco in testa al Nord Africa
Il quinto posto del Regno conferma il suo posizionamento tra i paesi africani più avanzati nella strutturazione della loro governance dell'IA. Questa performance si basa in particolare sullo sviluppo delle sue capacità digitali, sui suoi programmi di investimento e sulla dinamica sostenuta dalla strategia Maroc Digital 2030 e dall'iniziativa "AI Made in Morocco".
Il Marocco supera così l'Egitto, classificato sesto con 2,25 punti, l'Etiopia, il Ghana, Mauritius e la Tunisia, che completa la Top 10 con un punteggio di 2,12.
A livello regionale, il Nord Africa mostra la migliore media del continente, con 1,56 punti. Tuttavia, questo vantaggio rimane relativo. Nessun paese della regione dispone, alla data di riferimento dello studio, di un quadro giuridico generale e vincolante specificamente dedicato all'intelligenza artificiale.
La classifica sottolinea così una realtà comune a gran parte del continente: le ambizioni strategiche progrediscono più rapidamente rispetto ai dispositivi necessari per concretizzarle.
Strategie ambiziose, ma attuazione ancora fragile
Uno dei principali insegnamenti del rapporto risiede nel divario tra la formulazione delle politiche pubbliche e la loro applicazione effettiva.
Tutte le regioni africane ottengono i loro migliori risultati nel campo della strategia e della visione. Tuttavia, l'attuazione e la misurazione dell'impatto costituiscono i punti più deboli.
Budget identificabili, team specializzati, meccanismi di controllo, audit indipendenti e strumenti di valutazione restano ancora insufficientemente sviluppati in molti paesi.
Questa situazione solleva anche la questione della protezione dei cittadini di fronte all'aumento delle decisioni automatizzate. I meccanismi per valutare l'impatto degli algoritmi, per rilevare i pregiudizi o per sanzionare gli abusi rimangono limitati a livello continentale.
Tuttavia, l'intelligenza artificiale è chiamata a intervenire in un numero crescente di settori, dall'accesso al credito e all'occupazione ai servizi pubblici, alla salute e all'istruzione.
L'infrastruttura, una sfida principale per l'Africa
Oltre ai testi e alle strategie, la capacità di sviluppare un'intelligenza artificiale sostenibile dipende in larga misura dalle infrastrutture disponibili.
Connettività, accesso all'elettricità, centri di dati, cloud e capacità di calcolo costituiscono le fondamenta indispensabili per lo sviluppo dell'ecosistema digitale. Tuttavia, queste risorse rimangono disegualmente distribuite sul continente.
La dipendenza da infrastrutture e fornitori stranieri solleva anche questioni legate alla sovranità digitale, alla localizzazione dei dati e al costo di accesso alle capacità di calcolo.
In questo contesto, lo sviluppo di applicazioni più leggere, adattate alle attrezzature disponibili e ai bisogni locali, appare come una strada particolarmente pertinente per diverse economie africane. L'intelligenza artificiale può contribuire, in particolare, all'agricoltura, alla salute, all'istruzione, alla lotta contro le frodi e al miglioramento dei servizi pubblici.
La sfida del passaggio dalla strategia ai risultati
Il progresso del Marocco nell'Africa AI Governance Index illustra i progressi compiuti nella strutturazione del suo ecosistema digitale e della sua visione in materia di intelligenza artificiale.
Tuttavia, la classifica ricorda anche che il prossimo passo sarà decisivo. L'adozione di strategie dovrà ora essere accompagnata da finanziamenti identificabili, infrastrutture robuste, competenze specializzate e meccanismi di supervisione efficaci.
Per il Marocco come per il resto del continente, la questione non è più solo quella di mostrare un'ambizione tecnologica. Ora consiste nel trasformare le roadmap in progetti operativi e in risultati misurabili, garantendo allo stesso tempo un utilizzo responsabile, inclusivo e sicuro dell'intelligenza artificiale.
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