Indonesia: sei aeroporti chiusi dopo l'eruzione dell'Anak Krakatoa
L’eruzione dell’Anak Krakatoa sta causando gravi disagi al traffico aereo in Indonesia. Di fronte ai rischi legati all’attività del vulcano, le autorità hanno deciso di sospendere domenica le operazioni in sei aeroporti, incluso il principale hub internazionale di Giacarta. Una misura preventiva che influisce direttamente sui trasporti in diverse regioni del paese.
Il principale aeroporto di Giacarta fermo
Il ministro indonesiano dei Trasporti, Dudy Purwagandhi, ha annunciato la chiusura di diverse piattaforme aeroportuali dopo la nuova fase eruttiva del vulcano, situato a più di 150 chilometri da Giacarta.
L’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta, principale porta d’ingresso aerea della capitale, è tra le strutture interessate. Altri tre aeroporti situati nella regione di Giacarta hanno anche sospeso la loro attività.
La misura si estende inoltre all’aeroporto internazionale di Bandung, così come a quello di Radin, situato vicino a Bandar Kampung, sull’isola di Sumatra.
La sospensione dei voli a Giacarta doveva inizialmente essere temporanea. Tuttavia, le autorità aeroportuali hanno annunciato un prolungamento fino alle 17:30 ora locale, ovvero 10:30 GMT.
Un'eruzione particolarmente rumorosa
L’Anak Krakatoa, il cui nome significa letteralmente “figlio del Krakatoa”, è entrato in eruzione sabato. Il vulcano ha prodotto una colata di lava, accompagnata da forti esplosioni.
Il rumore delle esplosioni sarebbe stato percepibile a diverse centinaia di chilometri, fino a circa 700 chilometri secondo le informazioni fornite dopo l’eruzione.
Questa attività ricorda la situazione particolare dell’Anak Krakatoa, vulcano apparso nella caldera lasciata dall’eruzione catastrofica del Krakatoa alla fine del XIX secolo.
Disagi che superano la sola capitale
La decisione di chiudere sei aeroporti dimostra l’impatto potenziale dell’attività vulcanica sui trasporti indonesiani. In questo arcipelago particolarmente esposto alle eruzioni, le autorità devono regolarmente adattare il funzionamento delle infrastrutture aeree in base all’evoluzione dei vulcani.
La presenza eventuale di ceneri vulcaniche nell’atmosfera rappresenta un rischio per gli aerei. Queste particelle possono disturbare i motori e i sistemi di navigazione, portando le autorità a privilegiare la prudenza quando le condizioni diventano sfavorevoli.
A Giacarta come nelle altre piattaforme interessate, le compagnie aeree devono quindi affrontare questa interruzione del traffico e le sue conseguenze per i passeggeri.
Per ora, il ripristino normale delle operazioni dipenderà dall’evoluzione dell’attività dell’Anak Krakatoa e dalle condizioni osservate nello spazio aereo.
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