- 17:21Tajani e il Commissario europeo al Commercio: fermezza evitando escalation commerciale con l'amministrazione Trump
- 16:16Il Marocco ottiene una nuova linea di credito da 4,5 miliardi di $ dal Fondo monetario internazionale, affermando che è una rete di sicurezza
- 15:36L'Italia dubita della propria capacità di aumentare la spesa per la difesa del 3%, limitando al contempo l'impatto dei dazi statunitensi.
- 12:39Terremoto in Birmania: il bilancio delle vittime supera i 3.000
- 12:12È stato inventato il robot volante wireless più piccolo del mondo.
- 11:38Il Marocco torna al 12° posto nella classifica FIFA
- 11:17Tre miliardari marocchini nella classifica Forbes 2025
- 10:42Mercati mondiali scossi dopo i dazi di Trump
- 09:55Cooperazione parlamentare Sud-Sud: il Marocco, partner chiave del Parlamento andino
Seguici su Facebook
Il passaggio del Marocco dal divieto di criptovaluta alla regolamentazione
Nel 2017, il Marocco ha implementato un divieto sulle criptovalute, una misura che non ha impedito il trading clandestino all'interno del paese. Tuttavia, gli enti di regolamentazione finanziaria nazionali hanno ora riconosciuto la necessità di passare dal divieto alla regolamentazione. Questo passaggio è stato sostenuto dai principali attori economici, tra cui la Banca Al-Maghrib, il Ministero delle finanze e la Moroccan Capital Markets Authority (AMMC).
Nel suo rapporto annuale del 2023, il presidente dell'AMMC, Nezha Hayat, ha presentato nuove intuizioni sul disegno di legge precedentemente annunciato riguardante le "attività digitali". Questo disegno di legge mira a stabilire un quadro normativo per le attività digitali in Marocco, guidato da tre obiettivi principali.
Il primo obiettivo è garantire la conformità agli standard internazionali, tra cui le raccomandazioni dell'Organizzazione internazionale delle commissioni per i valori mobiliari (IOSCO) in merito alla regolamentazione dei fornitori di servizi di attività digitali e le raccomandazioni del Financial Stability Board sui rischi di mercato, come il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo collegati all'uso di attività digitali.
Il secondo obiettivo si concentra sulla promozione dell'innovazione e della crescita all'interno dell'ecosistema della tecnologia finanziaria. Il quadro normativo proposto intende allinearsi agli standard europei pertinenti, in particolare alla normativa europea sui mercati delle criptovalute, garantendo l'armonizzazione con i testi normativi europei.
Il terzo obiettivo sottolinea l'importanza di sviluppare una chiara struttura legale per i mercati delle risorse digitali. Ciò include la regolamentazione dei mercati primari e secondari, dei fornitori di servizi di risorse digitali, delle piattaforme di trading e dei token stessi. Il disegno di legge riguarda anche i partecipanti al mercato come i fornitori di servizi, gli emittenti di token e coloro che richiedono la quotazione delle criptovalute sulle piattaforme di trading.
La legislazione proposta mira a garantire la regolamentazione dei servizi di risorse digitali, stabilire metodi di fornitura dei servizi, proteggere i clienti e i detentori di criptovalute e creare un sistema per prevenire le violazioni nei mercati delle risorse digitali, ritenendo i trasgressori responsabili.
È stato inoltre condotto uno studio diagnostico sulle tecnologie finanziarie in Marocco con l'aiuto di una società di consulenza esterna. Questo studio fungerà da base per la creazione di una strategia nazionale per supportare e sviluppare le tecnologie finanziarie nel paese.
La Commissione si impegna a mantenere una supervisione normativa continua, in particolare per quanto riguarda le attività digitali, identificando e gestendo al contempo i rischi associati a queste nuove tecnologie per proteggere gli investitori e salvaguardare la stabilità finanziaria.
Come parte del gruppo di lavoro sulle tecnologie finanziarie, AMMC ha partecipato attivamente alle riunioni virtuali organizzate dal gruppo. A seguito di queste discussioni, l'Organizzazione internazionale delle commissioni sui titoli ha pubblicato un rapporto nel novembre 2023 con raccomandazioni per i mercati delle attività digitali e delle cripto-attività. L'obiettivo è garantire la coerenza normativa e affrontare le preoccupazioni relative all'integrità del mercato e alla protezione degli investitori derivanti dalle attività relative alle attività digitali.
Queste raccomandazioni coprono sei aree chiave: conflitti di interesse derivanti dall'integrazione verticale delle attività, manipolazione del mercato, violazioni relative a insider trading e frodi, salvaguardia delle attività dei clienti, rischi transfrontalieri e cooperazione normativa, rischi operativi e tecnologici e distribuzione al dettaglio.
Commenti (0)