Il Marocco chiede una mobilitazione internazionale contro l'incitamento all'odio

Friday 13 - 09:15
Il Marocco chiede una mobilitazione internazionale contro l'incitamento all'odio

Il Marocco ha chiesto un rafforzamento dell'azione collettiva internazionale per combattere l'incitamento all'odio e promuovere il dialogo interreligioso, di fronte alle crescenti tensioni e alla retorica discriminatoria in tutto il mondo. L'appello è stato lanciato dall'Ambasciatore e Rappresentante Permanente del Regno presso l'Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Omar Zniber.

Intervenendo all'apertura di un evento collaterale organizzato dal Marocco a margine della 61a sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, il diplomatico ha sottolineato che i preoccupanti sviluppi osservati a livello internazionale rendono la lotta contro l'incitamento all'odio "più urgente che mai".

Secondo Omar Zniber, la cooperazione internazionale rimane il modo più efficace per superare le divisioni emerse negli ultimi anni in merito agli approcci da adottare per promuovere i diritti umani e combattere la retorica discriminatoria. Ha auspicato una maggiore presenza di questo tema in seno al Consiglio per i Diritti Umani attraverso iniziative che incoraggino misure volontarie e partenariati tra Stati, organizzazioni della società civile e istituzioni religiose.

Il rappresentante marocchino ha inoltre sottolineato la necessità di sviluppare meccanismi di raccolta dati per monitorare al meglio l'evoluzione di questo fenomeno. Ha ribadito l'importanza della Giornata internazionale contro l'incitamento all'odio, che si celebra ogni anno il 18 giugno.

Nel suo intervento, Omar Zniber ha messo in guardia contro la rapida diffusione dell'odio razziale e religioso, degli stereotipi negativi e della stigmatizzazione sociale, fenomeni spesso amplificati dalla disinformazione e dai contenuti fuorvianti diffusi online. Secondo lui, queste dinamiche contribuiscono ad alimentare conflitti, discriminazioni e gravi violazioni dei diritti umani.

Il diplomatico ha anche richiamato l'attenzione sull'impatto dell'era digitale. Gli algoritmi dei social media, ha spiegato, a volte facilitano la diffusione di contenuti estremisti o polarizzanti su una scala senza precedenti, fornendo così ai gruppi estremisti e ai promotori dell'odio una piattaforma più ampia.

Ha inoltre affrontato il tema della crescente esposizione dei giovani a tali contenuti, sottolineando come l'uso improprio delle tecnologie dell'informazione possa portare bambini e adolescenti non solo a essere esposti a questa retorica, ma anche a parteciparvi, il che rappresenta un grave rischio per la coesione sociale e per il futuro delle società.

In questo contesto, Omar Zniber ha ribadito che la libertà di espressione è un principio fondamentale del diritto internazionale, sottolineando al contempo che i discorsi che incitano alla violenza rimangono vietati dal Patto internazionale sui diritti civili e politici.

Il diplomatico ha inoltre evidenziato il costante impegno del Marocco a promuovere il dialogo interreligioso e la tolleranza, sia in seno al Consiglio per i diritti umani di Ginevra che all'Assemblea generale delle Nazioni Unite di New York.

In tale contesto, ha ribadito il sostegno del Regno al Piano d'azione di Rabat, che mira a conciliare la libertà di espressione con la prevenzione dell'incitamento all'odio, nonché al Piano d'azione di Fez per i leader religiosi, volto a prevenire discorsi che incitano alla violenza e alle atrocità.

L'evento, organizzato dalla Missione Permanente del Marocco a Ginevra, si è svolto sul tema "Proteggere i diritti umani combattendo l'incitamento all'odio e promuovendo il dialogo interreligioso". Ha riunito un'ampia gamma di attori internazionali, tra cui rappresentanti del Vaticano, del Congresso Ebraico Mondiale, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e del Consiglio Ecumenico delle Chiese, i quali hanno tutti sottolineato la necessità di una più ampia mobilitazione internazionale per promuovere la tolleranza e combattere l'incitamento all'odio.


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