Il Marocco attrae una nuova ondata di investimenti strategici tedeschi
Il Marocco attrae una nuova ondata di investimenti strategici tedeschi
Una nuova ondata di investimenti tedeschi sta prendendo piede in Marocco, a testimonianza del riposizionamento strategico del Regno all'interno delle catene del valore industriali e tecnologiche europee.
Riuniti a Casablanca su iniziativa dell'Ambasciata tedesca e della Camera di Commercio e Industria tedesca, diversi gruppi leader – Dachser, Bayer, Leoni ed Énergie Noire – hanno presentato importanti progetti di espansione in settori strategici come la logistica, il settore farmaceutico, l'automotive e le tecnologie digitali.
Questi investimenti illustrano un cambiamento qualitativo verso una produzione di qualità superiore, incentrata su infrastrutture industriali integrate, sul rafforzamento delle capacità di esportazione e sull'emergere di nuovi ecosistemi tecnologici ad alto valore aggiunto.
Nel settore della logistica, Dachser raggiunge un traguardo importante con un progetto all'interno della Tangier Automotive City.
Il gruppo prevede di costruire un polo logistico su un terreno di 75.000 m², con la messa in funzione prevista entro la fine del 2027. La prima fase comprenderà un magazzino di 20.000 m² con aree di deposito doganale, con un obiettivo chiaro: offrire alle aziende con sede in Marocco una connettività logistica con l'Europa equivalente a quella del mercato unico.
Il progetto integra anche standard ambientali avanzati, tra cui edifici certificati, pannelli solari e sistemi di riciclo delle acque reflue. Si affianca al sito di Marrakech, inaugurato nel 2025, focalizzato sul supporto alle PMI marocchine nelle loro attività di esportazione.
Nel settore farmaceutico, Bayer sta realizzando un'importante espansione del suo sito di Nouaceur con un investimento stimato in 200 milioni di dirham nel periodo 2026-2028.
Il progetto prevede l'installazione di tre nuove linee di produzione, portando a 40 il numero di formule prodotte localmente. L'obiettivo è chiaro: rendere lo stabilimento marocchino un punto di riferimento nella filiera dei prodotti per la salute della famiglia per la regione EMEA e per il mercato europeo. In particolare, l'impianto gestirà la produzione completa di prodotti di punta come l'aspirina e Rennie, oltre a integratori alimentari.
In termini di occupazione, si prevede una crescita del personale da 110 a 170 dipendenti entro il 2028, con un significativo effetto a catena sull'occupazione indiretta. Parallelamente, il gruppo punta a triplicare il fatturato derivante dalle esportazioni, attualmente generato dalle vendite in 45 paesi.
Già saldamente affermata nell'ecosistema automobilistico marocchino, Leoni sta accelerando la propria strategia industriale attraverso diversi progetti chiave. Il gruppo sta realizzando un nuovo sito produttivo a Bouskoura, finalizzando la costruzione di uno stabilimento ad Agadir – un investimento di 230 milioni di dirham – e rafforzando il suo polo industriale a Berrechid, con l'obiettivo di raggiungere 10.000 dipendenti entro la fine del 2026. Altre iniziative includono il supporto a uno stabilimento di cavi a Kenitra e la ricerca di nuove sedi nella regione orientale.
Entro il 2027, Leoni prevede sei importanti progetti e punta a un organico totale di 23.000 dipendenti in Marocco, rispetto agli attuali circa 19.500. Si prevede che il solo stabilimento di Agadir genererà oltre 3.000 posti di lavoro diretti, consolidando il ruolo del Regno come hub strategico per i cablaggi automobilistici destinati all'Europa.
Nel settore tecnologico, Énergie Noire punta sul potenziale dei talenti marocchini e sulla crescita del settore digitale. Il gruppo prevede di lanciare due centri tecnologici a Casablanca e Khouribga, con un obiettivo iniziale di circa cinquanta dipendenti entro la fine del 2026, per poi arrivare a 300-400 dipendenti nel medio termine.
Questi centri si concentreranno su aree ad alto valore aggiunto come lo sviluppo software, il cloud computing, il DevOps, il controllo qualità e l'intelligenza artificiale. Una seconda fase prevede la creazione, a partire dalla fine del 2026, di un'accademia IT a Fez, progettata per formare professionisti specializzati e strutturare il mercato degli integratori di soluzioni digitali per le PMI.
Nel loro insieme, questi progetti riflettono una trasformazione qualitativa degli investimenti tedeschi in Marocco. Al di là degli importi stanziati, la chiave sta nell'aumentare la complessità industriale, rafforzare l'integrazione nelle catene del valore europee e promuovere l'emergere di hub tecnologici innovativi.
In questo contesto, questi nuovi annunci sono pienamente in linea con il trend del nearshoring industriale e tecnologico, in cui il Marocco si sta gradualmente affermando come piattaforma regionale competitiva, connessa e in costante sviluppo.
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