Il Giappone prepara missili ipersonici mentre si espande la strategia di difesa
Il Giappone si sta preparando ad espandere le sue capacità militari con lo sviluppo di missili ipersonici lanciati da sottomarini e aerei senza pilota a lungo raggio, secondo rapporti sul budget di difesa proposto del paese per l'anno fiscale 2027.
L'iniziativa riflette un cambiamento significativo nella pianificazione della difesa del Giappone, poiché Tokyo cerca di rafforzare la propria capacità di rispondere a sfide di sicurezza sempre più complesse nella regione Asia-Pacifico. I progetti pianificati sono riportati in un progetto di bilancio preparato dal Ministero della Difesa.
Il Giappone sta anche considerando l'acquisizione di aerei senza pilota progettati per missioni di intercettazione e attacco. Allo stesso tempo, il ministero della difesa prevede di sviluppare un sistema di supporto decisionale basato sull'intelligenza artificiale destinato a migliorare il coordinamento e consentire un comando di battaglia più integrato.
La modernizzazione proposta avviene insieme a un sostanziale aumento della spesa per la difesa. Il Ministero della Difesa del Giappone ha richiesto un budget record di circa 8,9 trilioni di yen, equivalente a circa 56 miliardi di dollari, per l'anno fiscale 2027. La spesa complessiva legata alla difesa potrebbe superare i 10,6 trilioni di yen, o circa 67 miliardi di dollari, rappresentando circa l'1,5% del prodotto interno lordo del paese.
L'espansione fa parte di una trasformazione più ampia della politica di sicurezza del Giappone. La Strategia Nazionale di Sicurezza del 2022 del paese ha richiesto capacità di controattacco più forti e un aumento significativo della spesa per la difesa, inclusi obiettivi di raggiungere il 2% del PIL entro il 2027.
Tokyo si è concentrata sempre di più su capacità a lungo raggio, difesa missilistica, sistemi senza pilota e tecnologie avanzate man mano che le preoccupazioni per la sicurezza regionale si sono intensificate. Gli sviluppi nelle capacità missilistiche e militari dei paesi vicini hanno incoraggiato il Giappone a riconsiderare le limitazioni che storicamente hanno plasmato la sua postura difensiva.
Le armi ipersoniche sono particolarmente significative a causa della loro alta velocità e manovrabilità, che possono renderle difficili da rilevare e intercettare per i sistemi di difesa missilistica convenzionali. Sviluppare tali sistemi darebbe al Giappone un ulteriore potenziale strato di deterrenza, sebbene la tecnologia presenti anche importanti sfide tecniche e finanziarie.
Il previsto utilizzo dell'intelligenza artificiale nel processo decisionale militare rappresenta un altro elemento importante del programma di modernizzazione. I sistemi basati sull'IA potrebbero aiutare i comandanti militari a elaborare grandi volumi di informazioni più rapidamente e coordinare le operazioni su diverse piattaforme.
L'espansione delle capacità senza pilota è anche destinata a diventare sempre più importante. I droni possono fornire sorveglianza, ricognizione e potenzialmente funzioni di combattimento riducendo i rischi per il personale e consentendo alle forze di operare su distanze maggiori.
La politica di difesa in evoluzione del Giappone è strettamente legata al suo ambiente di sicurezza più ampio e alla sua alleanza con gli Stati Uniti. Tokyo continua a rafforzare la cooperazione con Washington mentre espande anche le partnership di difesa con altri paesi nell'Indo-Pacifico.
Le misure proposte indicano che il Giappone si sta muovendo verso una postura di difesa più tecnologicamente avanzata e a lungo raggio. Se attuato, il programma segnerebbe un ulteriore passo nella graduale trasformazione delle capacità militari del paese e del suo approccio alla deterrenza.
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