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Il discorso di Emmanuel Macron al Parlamento marocchino

Tuesday 29 October 2024 - 13:00
Il discorso di Emmanuel Macron al Parlamento marocchino

Martedì 29 ottobre, il presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto davanti alle due Camere del Parlamento marocchino in occasione della sua visita di Stato in Marocco, un momento forte e simbolico che si inserisce in una relazione franco-marocchina ricca di storia promessa per il futuro. In un denso discorso, ha elogiato questa cooperazione bilaterale, che unisce memorie storiche, relazioni culturali e prospettive economiche di una rinnovata alleanza e di un Mediterraneo unito.

Ritorno a una storia franco-marocchina segnata dalla colonizzazione e dalla liberazione

Macron ha iniziato il suo discorso affrontando la storia coloniale condivisa dei due paesi. Ha ricordato che "il Marocco non è sfuggito alle ambizioni e alla violenza della storia coloniale", evocando il modo in cui la Francia entrò per la prima volta nel regno attraverso accordi commerciali e finanziari, prima che il trattato di Fez istituisse il protettorato nel 1912. Questo richiamo storico è stato qualificato da il fatto che abbia elogiato anche alcune figure francesi, come Louis Massignon, Jacques Berque e Hubert Lyautey, che, secondo lui, cercarono di "comprendere, rispettare e amare questo impero millenario".

Macron ha poi sottolineato il contributo del Marocco durante la seconda guerra mondiale, compresa la partecipazione dei soldati marocchini a fianco delle forze francesi per liberare la Francia dall’occupazione nazista. "Quando la Francia ripensa a questi ultimi 80 anni di relazioni franco-marocchine, prova innanzitutto gratitudine", ha dichiarato, riferendosi alla partecipazione dei marocchini a battaglie emblematiche come quelle della Provenza e della valle del Rodano. Il presidente francese ha anche ricordato la sua visita lo scorso luglio alla necropoli di Boulouris, a Saint-Raphaël, dove riposano numerosi soldati marocchini, un gesto che sottolinea l'attaccamento storico tra le due nazioni.

La presenza francese in Marocco e il crescente interesse per la cultura franco-marocchina

Emmanuel Macron ha elogiato la presenza attiva della comunità francese in Marocco, che ha definito “la più grande dell’Africa”, con circa 44 istituti scolastici che educano quasi 50.000 studenti, la maggior parte dei quali sono marocchini. Ha inoltre sottolineato il forte legame culturale che esiste tra i due paesi, aspetto che ritiene essenziale per rafforzare le relazioni franco-marocchine. "Bisogna vedere la passione dei lettori francesi per i romanzieri franco-marocchini", ha detto, citando autori come Tahar Benjelloun, Abdellatif Laâbi, Leïla Slimani e Pierre Assouline.

Questa presenza culturale e accademica, associata alla forte comunità marocchina in Francia, che rappresenta la prima comunità studentesca straniera in Francia, è, secondo Macron, una risorsa importante per rafforzare la cooperazione tra le due nazioni. Inoltre, ha sottolineato l'attrazione che il Marocco esercita sui turisti francesi, con circa cinque milioni di visitatori francesi all'anno, a testimonianza di un profondo e crescente interesse dei francesi per la cultura marocchina.

Verso un partenariato rafforzato: cooperazione economica e sviluppo sostenibile

Uno dei punti chiave di questo discorso è stato l'appello di Macron a un “partnership rafforzato eccezionale” tra Francia e Marocco, basato su valori comuni e interessi strategici. Sull'immigrazione ha parlato della necessità di una cooperazione "naturale e fluida" in materia consolare e di controllo dell'immigrazione, riconoscendo che si tratta di una "questione di fiducia reciproca" e di un tema importante per molti francesi.

Tra i progetti faro che dimostrano questa cooperazione, il presidente francese ha citato lo sviluppo del TGV in Marocco, progetto che continua ad essere realizzato con l'aiuto francese e che costituisce “immenso orgoglio” per entrambi i paesi. Emmanuel Macron ha discusso anche di progetti di cooperazione in settori strategici come le infrastrutture, l’energia, la gestione dell’acqua, il trattamento dei rifiuti, nonché l’istruzione e l’istruzione superiore. "Tutto va insieme", ha detto, sottolineando il ruolo delle imprese francesi che hanno investito in Marocco e che hanno fatto della Francia il primo investitore straniero e creatore di posti di lavoro qualificati nel regno.

Una visione comune per il Mediterraneo

Macron si è inoltre detto convinto che “il futuro del Mediterraneo sarà scritto anche da questi corridoi dell’idrogeno verde e dell’elettricità” che collegheranno Francia e Marocco. Questa transizione ecologica tra le due sponde del Mediterraneo rientra nella volontà di costruire infrastrutture sostenibili e rispettose dell’ambiente, che svolgeranno un ruolo strategico nella crescita dell’Europa e dell’Africa. Il presidente francese ha sottolineato il potenziale del Marocco come "piattaforma produttiva efficiente e complementare per l'industria francese ed europea", in grado di promuovere l'integrazione delle catene del valore tra i due continenti.

La delicata questione del Sahara e il sostegno francese

In un passaggio particolarmente atteso del suo discorso, Macron ha ribadito che, per la Francia, “il presente e il futuro del Sahara rientrano nel quadro della sovranità marocchina”. Questa dichiarazione conferma la posizione francese su una questione delicata per il Marocco, che considera il Sahara come parte integrante del suo territorio. Questo sostegno esplicito è visto come un forte segnale di solidarietà e fiducia tra i due paesi.

La chiamata a scrivere una nuova pagina

Per concludere, Emmanuel Macron ha lanciato un appello per la stesura di un “prossimo libro delle nostre relazioni” prendendo a modello le parole del re Mohammed VI, sottolineando che questa relazione franco-marocchina deve continuamente evolversi e reinventarsi per rispondere alle sfide. moderno. Ha sottolineato la necessità di adottare un approccio innovativo, abbandonando i quadri tradizionali per costruire una relazione più ambiziosa.

Il discorso di Macron segna un punto di svolta nel rapporto franco-marocchino, evidenziando non solo il patrimonio storico, ma anche una visione comune per un futuro ancorato a valori condivisi e interessi comuni. Questo discorso ci ricorda che, nonostante le sfide e le differenze – simboleggiate da una battuta sulla rivalità calcistica tra Francia e Marocco – le due nazioni sono unite dal desiderio comune di andare avanti insieme.


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