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Il dirham marocchino sale al secondo posto tra le valute più forti dell'Africa nel 2025

Tuesday 02 - 15:22
Il dirham marocchino sale al secondo posto tra le valute più forti dell'Africa nel 2025

Il dirham marocchino conferma il suo dinamismo e la sua resilienza, assicurandosi il secondo posto nella classifica delle valute più forti dell'Africa per il 2025, secondo il sito web The African Exponent. Questo posizionamento riflette la forza dell'economia nazionale e la sua capacità di attrarre maggiori investimenti esteri.

Il rapporto attribuisce questa straordinaria performance al saldo positivo tra reddito estero e stabilità macroeconomica, che rafforza la fiducia nella valuta nazionale. Diversi settori chiave hanno contribuito a consolidare questo slancio, tra cui i solidi ricavi del turismo, la crescita delle esportazioni industriali, la solida produzione agricola e una politica monetaria prudente che ha contribuito a controllare l'inflazione e a garantire la solidità del sistema finanziario.

Il cedi ghanese è in testa alla classifica, con un aumento di valore di oltre il 40% entro la fine di maggio, trainato da politiche bancarie restrittive, dall'aumento delle esportazioni di cacao e oro e dal miglioramento della liquidità sul mercato dei cambi.

Il terzo posto va alla naira nigeriana, favorita da significative riforme del mercato valutario, tra cui tassi di interesse più elevati e l'unificazione dei meccanismi di cambio, che hanno attratto consistenti flussi finanziari e ne hanno rafforzato la stabilità.

Il kwacha zambiano, al quarto posto, beneficia della ripresa dei prezzi del rame e del miglioramento della situazione finanziaria del Paese a seguito della ristrutturazione del debito, mentre lo scellino keniota occupa la quinta posizione grazie all'aumento delle rimesse e alla riduzione dell'inflazione.

Il franco ruandese si classifica al sesto posto, sostenuto dalla crescita del settore dei servizi, in particolare del turismo d'affari, nonché da una solida politica monetaria e da una maggiore fiducia nelle infrastrutture e nella tecnologia. Il pula del Botswana, al settimo posto, beneficia di forti esportazioni, principalmente diamanti, e di una disciplina monetaria che ha mantenuto un clima economico stabile.

All'ottavo posto si trova il metical mozambicano, trainato dall'aumento dei ricavi da materie prime, gas, carbone e prodotti agricoli. Il rand sudafricano segue al nono posto, beneficiando del miglioramento delle condizioni finanziarie globali, di una ripresa nei settori minerario e dei servizi e di una minore inflazione statunitense, il che suggerisce un potenziale aggiustamento dei tassi di interesse.

Infine, lo scellino ugandese completa la top 10, sostenuto da una maggiore liquidità, da interventi mirati della Banca dell'Uganda e dall'aumento dei ricavi agricoli.

Questa classifica evidenzia la capacità delle principali valute africane di adattarsi alle fluttuazioni economiche regionali e internazionali. Conferma inoltre lo status del Marocco come modello di stabilità economica e competitività, rafforzandone l'attrattiva sulla scena continentale e globale.



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